19:09 22 Settembre 2018
Ragazze bionde

Giornata delle bionde: 10 donne bionde che abbattono tutti gli stereotipi

© Sputnik . Anton Denisov
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La Giornata mondiale delle bionde si festeggia il 31 maggio ed è stata istituita di recente. È stata inventata cosicché tutti potessero finalmente apprezzare le donne bionde non solo per la loro bellezza ma anche per le loro altre qualità personali.

Ma ahimè molti credono ancora agli stereotipi sulla stupidità e l'ingenuità delle festeggiate di oggi! In questa data Sputnik ritiene opportuno raccontarvi di quelle bionde che sono diverse dalle protagoniste dei soliti aneddoti.

Stereotipo n°1: Bionde al volante, pericolo costante

Bionde che abbattono lo stereotipo: le pilote Sabine Schmitz, Sarah Fisher, Carmen Jordá

Tutti hanno sicuramente sentito vari aneddoti sulle donne al volante: chi le critica si accanisce con loro di più di quanto non faccia con le semplici appassionate di automobili. Chi sa se in questi accanimenti e accuse vi è una parte di verità. Ma come sempre vi sono delle eccezioni. Ad esempio nel mondo delle auto sportive.

La pilota tedesca Sabine Schmitz famosa come la "Signora della pista" cominciò ad affinare le sue abilità da pilota ancora prima di ricevere la patente: il primo giro sulla pista di Nürburgring lo fece all'età di 17 anni sulla BMW della madre.

Solo due anni dopo la ragazza aveva già in tasca il primo record che stabilì mentre guidava una Ford Sierra Cosworth. Nel 2004 la Schmitz riuscì a stabilire un record su una Jaguar S-Type nella trasmissione Top Gear superando il tempo del pilota Jeremy Clarkson. Oggi Sabine ha 49 anni, si occupa di giornalismo televisivo ed è la conduttrice di Top Gear.

Un'altra bionda, l'americana Sarah Fisher, ha scoperto molto presto il suo amore per la velocità: nel 2000 fu la più giovane donna pilota nella storia della 500 miglia di Indianapolis. All'epoca aveva solo 19 anni. Oggi, a 37 anni, Sara è la prima e unica donna a possedere una squadra da corsa, la Sarah Fisher Racing.

Non solo i bambini giocano con le macchinine da piccoli. La spagnola Carmen Jordá, ad esempio, già a 10 anni era attratta dal karting. Forse al tempo non si immaginava dove l'avrebbe portata questo hobby: nel 2015 all'età di 27 anni Carmen diventò la pilota di sviluppo della squadra di Formula-1 Lotus e un anno dopo occupò la stessa posizione alla Renault.

Stereotipo n°2: Le bionde non hanno senso dell'umorismo

Bionde che abbattono lo stereotipo: Amy Schumer, Reese Witherspoon, Rebel Wilson

Per riuscire a divertire milioni di persone è necessario avere un ottimo senso dell'umorismo e saper essere autoironici. Molti ruoli memorabili nelle commedie sono interpretati da attrici bionde.

Rebel Wilson
© AP Photo / Richard Shotwell/Invision
Rebel Wilson

Ad esempio l'ultima arrivata di Hollywood, la cabarettista Amy Schumer. La ragazza è diventata famosa grazie allo show televisivo comico Inside Amy Schumer e di recente ha interpretato un ruolo nel film I feel pretty. La Schumer non è esattamente filiforme come anche la protagonista del film. Nell'epoca del Body Positive, in cui una battuta infelice sul peso può costarti la reputazione, Amy ha rischiato e ha fatto ironia sui complessi delle ragazze in carne mostrando un modo per superarli.

Un'altra attrice e cabarettista che riesce a far crepare dalle risate gli spettatori è Rebel Wilson. Come Amy Schumer, la Wilson è un'americana in carne che ha fatto del suo considerevole peso la sua cifra stilistica.

Ma la più famosa comica bionda è chiaramente Reese Witherspoon. Ha interpretato anche ruoli drammatici ma la maggior parte dei suoi fan la ricorda come la divertente californiana Elle Woods del film La rivincita delle bionde e il suo seguito.

Stereotipo n°3: Le bionde non hanno una mente scientifica

Bionde che abbattono lo stereotipo: dirigente di Hewlett-Packard Enterprise Meg Whitman, dirigente di IBM Ginni Rometty

Gli scherzi sulle bionde che non ci capiscono molto di scienza sono meno rispetto a quelli sulle bionde al volante. Forse non tutte le bionde assomigliano a Marie Curie (anche lei aveva i capelli biondi), ma rimproverare a tutte le bionde di non avere una mente scientifica è ingiusto.

Ad esempio quando nel 2011 l'americana Margaret Whitman ha preso le redini della Hewlett-Packard, la compagnia di IT era in una condizione pessima a causa della crisi finanziaria del 2008.

La Whitman ha condotto delle riforme grazie alle quali i prodotti HP oggi sono nuovamente popolari, la compagnia è risalita dal fondo e la bionda dirigente sessantunenne è entrata nella classifica di Forbes grazie ai miliardi guadagnati.

La collega bionda della Whitman, Ginni Rometty, ha una storia simile. La bionda di 61 anni è presidente e direttore generale di IBM. Rometty fu la prima donna dirigente del gigante dell'IT nel 2012. La sua carriera nella compagnia è stata molto lunga: nel 1981 fu assunta in IBM come ingegnere di sistema. Oggi la Rometty è fra le prime dieci donne più influenti del mondo secondo la rivista americana Forbes.

Stereotipo n°4: Le bionde non ci sanno fare coi soldi

Ad abbattere lo stereotipo c'è la vice-presidente della Bank of America Anne Finucane

Che spreco tutte quelle banconote che le bionde spendono per insignificanti ninnoli. Non sappiamo quanto responsabilmente spenda i suoi risparmi la bionda Anna Finucane, ma lei è la vice-presidente della Bank of America. La Finucane è arrivata in quest'istituzione nel periodo peggiore, il 2008, quando la Bank of America era per tutto il mondo il simbolo dell'inaffidabilità del sistema bancario americano.

Proprio ad Anne si deve il merito di aver ripristinato la fiducia di questo istituto di credito: all'inizio come direttore del marketing e dello sviluppo strategico e poi, dal 2015, come vice-presidente.

Bisogna ricordare che nei più alti circoli finanziari ci sono pochissime bionde. Nella classifica delle Donne più influenti in finanza del 2017 le bionde sono il direttore tecnico della Bank of America Cathy Bessant, il direttore finanziario di JPMorgan Chase Marianne Lake, la top manager e direttore della gestione finanziaria di HSBC Diane Reyes e la già menzionata Anne Finucane.

Stereotipo n°5: Le bionde in politica non vengono prese sul serio

Ad abbattere lo stereotipo vi è la candidata alle presidenziali USA del 2016 Hillary Clinton

Hillary Clinton
© AP Photo / Craig Ruttle
Hillary Clinton

Durante la campagna elettorale del 2016 negli USA il mondo intero non aveva dubbi sul fatto che la politica delle bionde va presa sul serio. La candidata alla carica di presidente Hillary Clinton ha superato il collega di partito Bernie Sanders, gli avversari repubblicani Ted Cruz, Marco Rubio e John Kasich. E poi ha tenuto il mondo intero con il fiato sospeso scontrandosi con Donald Trump. Nonostante ciò alla sconfitta per molti inaspettata la Clinton ha reagito come una vera bionda: piangendo.

"Se volessi finire in prima pagina, mi basterebbe cambiare acconciatura", scherzò una volta Hillary. Acconciatura, ma non colore dei capelli: la Clinton è sicura dei suoi capelli sui toni del miele come molte altre celebri bionde che hanno deciso di abbattere gli stereotipi.

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donne, Lista, Mondo
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