15:26 22 Giugno 2018
Una copia della statua L'operaio e la kolchoziana realizzata in occasione del forum Open Innovations 2016 di Skolkovo.

Enel gioca in casa allo Start-Up village di Skolkovo

© Sputnik . Ramil Sitdikov
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Riccardo Pessarossi
Relazioni italo russe (17)
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Sputnik Italia intervista in esclusiva Ernesto Ciorra, responsabile innovazione e sostenibilità del Gruppo Enel, in occasione dello Start-Up village 2018, organizzato al centro per l'innovazione russo di Skolkovo.

Dal 31 maggio al 1 giugno, a Skolkovo si tiene lo "Startup village" con una cospicua presenza di startup italiane e di grandi gruppi internazionali come Enel che recentemente hanno modificato il loro approccio all'innovazione, privilegiando l'apertura ad idee nate al di fuori delle mura dell'azienda, tra le startup o il mondo della ricerca, rispetto ad un approccio tradizionale che vedeva l'innovazione principalmente come un prodotto da costruire in-house.

— Ci può descrivere la vostra presenza allo Startup village?

Enel è presente allo Startup Village di Skolkovo con il principale intento di entrare in contatto con le startup russe e del resto del mondo, comunicando loro la nostra apertura alla collaborazione. Siamo infatti pronti a sperimentare nei laboratori e nelle aree di testing del Gruppo le soluzioni che ci proporranno per poi applicare ai business globali di Enel quelle che riterremo più adatte a soddisfare le nostre esigenze. La vetrina internazionale offerta dallo Startup Village stimolerà lo scambio di idee, un vero e proprio brainstorming dell'innovazione che diventa linfa vitale per la ricerca di soluzioni a quelle complessità che un Gruppo come il nostro si trova spesso ad affrontare.

— Voi che lavorate a stretto contatto con le startup quali differenze avete notato tra le menti italiane e quelle russe? O quali similitudini?

Quando ci interfacciamo con le startup non vediamo grandi differenze tra paese e paese. Incontriamo infatti professionisti molto abili e capaci di proporre soluzioni innovative e fuori dagli schemi a Skolkovo come a Catania o Pisa. Anche le problematiche che le startup affrontano ovunque si trovino sono molto simili, ad esempio come realizzare un'idea innovativa in tempi rapidi. Ciò che ci ha colpito dei giovani russi è l'ottima formazione scientifica, che ci permette di focalizzare il nostro lavoro con le startup di questo paese su prodotti e soluzioni tecnologiche piuttosto che sull'elaborazione di nuovi modelli di business da lanciare sul mercato.

- Nel mese di ottobre dello scorso anno Enel ha aperto il suo hub a Skolkovo. Quale bilancio potete fare di questi primi mesi "di vita" del vostro centro?

Nell'hub di Skolkovo, che è finalizzato allo scouting di startup in Russia, siamo già entrati in contatto con decine di aziende che potrebbero proporre soluzioni interessanti per i nostri business di generazione sia termica sia rinnovabile e quindi anche funzionali alla nostra presenza in Russia. Continueremo a organizzare dei bootcamp nei quali proponiamo a tutte le startup interessate la risoluzione di sfide di business legate a temi specifici nell'ambito, ad esempio, delle rinnovabili. Abbiamo anche "portato" a Skolkovo parte delle attività di Enel X, la nostra nuova divisione dedicata ai servizi energetici avanzati, per lavorare insieme su soluzioni innovative a tematiche legate alla mobilità elettrica.

- Quali problemi Enel può cercare di risolvere grazie al contributo delle menti russe qui a Skolkovo?

In Russia la preparazione matematica e di analisi è di altissimo livello, per cui riteniamo che le startup locali possano fornirci proposte interessanti per il nostro business russo, ad esempio in materia di intelligenza artificiale applicata alla generazione. Siamo inoltre consapevoli di poter trovare soluzioni anche in altri campi, come l'idroelettrico, settore in cui non siamo presenti in Russia, soluzioni che potremmo andare a testare in altre realtà del Gruppo.

Ernesto Ciorra, direttore Funzione Innovazione e Sostenibilità del Gruppo Enel
Ernesto Ciorra, direttore Funzione Innovazione e Sostenibilità del Gruppo Enel
- E quali esperienze, testate con successo, in altri dei vostri centri possono essere implementate nella vostra attività qui in Russia?

La collaborazione di Enel con le start up di tutto il mondo ha già dato modo di affrontare lo studio di problematiche molto diverse tra loro ma che richiedono soluzioni facilmente applicabili anche a livello internazionale: ad esempio, collaboriamo con I-Em, che sviluppa prodotti dedicati alle energie rinnovabili, quali la supervisione remota degli impianti ed un sistema di forecasting per la generazione da eolico. Inoltre, collaboriamo con D-Air Lab, startup collegata a Dainese, che, sfruttando le competenze acquisite nell'ambito del motociclismo, ha sviluppato un dispositivo di protezione che funziona come un airbag per i lavoratori che svolgono i propri compiti ad altezze elevate e che potrebbero incorrere in cadute. Valuteremo queste ed altre attività da poter applicare ai nostri asset in Russia e nel resto del mondo.

-Sfatiamo un mito: il nome di Enel per il lettore medio fa spesso rima con la bolletta da pagare a fine mese. Eppure, cercando informazioni su di voi, scopriamo che oggigiorno Enel rappresenta un caso di azienda italiana di cui si può essere fieri. Producete energia in 35 paesi, siete in prima fila nel campo dell'innovazione, con 8 hub dell'innovazione, tra cui quello qui di Skolkovo in Russia, che vi pongono all'avanguardia, anche grazie a pratiche che in un certo senso vanno controtendenza rispetto a certa cultura d'impresa italiana. Mi riferisco ai progetti "Innovation world cup" e "Best Failure".  Ce ne può parlare?

Oggi tutti i cittadini sono consapevoli dell'impegno di Enel in aree quali le rinnovabili e l'innovazione, e sanno che la nostra azienda è un'eccellenza italiana nel mondo, andando al di là della bolletta.

Nel 2017 Fortune ha inserito la sola Enel tra tutte le aziende italiane nella lista delle 50 aziende che stanno cambiando il mondo, al ventesimo posto, una classifica stilata su criteri di innovazione e sostenibilità che noi abbiamo unito nella funzione Innovability. Inoltre per la rivista Forbes siamo al numero 19 tra le migliori 500 aziende al mondo in cui lavorare, prima tra le aziende italiane e prima tra le utility, quindi ha sicuramente ragione a dire che dobbiamo essere fieri di Enel come italiani.

Enel Innovation World Cup è il programma globale di sviluppo della imprenditorialità in azienda, un esempio di attenzione alle persone, di formazione e di incentivo alla creatività. Il programma vuol essere uno stimolo a esprimersi e ad essere innovativi nel proprio contesto di lavoro. Nata nel 2015, questa competizione coinvolge tutti i colleghi Enel per creare modelli di business innovativi e dar vita a startup interne. Solo per citare due delle proposte nate dalla Innovation World Cup e oggi sviluppate da Enel:

Photovoltair: un progetto di crowdfunding che permette "l'adozione virtuale" di un impianto di generazione rinnovabile per 8 anni con una quota di investimento iniziale la cui redditività è garantita da un tasso di interesse annuo e dalla restituzione della somma versata alla fine degli 8 anni.

PowerGift: un modello di business a piattaforma che permette agli autoproduttori di energia di seguire le performance tecniche e finanziarie del loro investimento e permette donazioni dell'energia prodotta a Onlus e privati.

My Best Failure è il progetto dedicato a mitigare la paura del fallimento, valorizzando le potenzialità che scaturiscono da un errore: l'innovazione nasce spesso da una serie di tentativi falliti, ma è importante perseverare nella sperimentazione di nuove soluzioni fino a quando si riesce a trovarne di innovative. E' importante condividere gli errori e gli insegnamenti che da essi provengono, per permetterne la rettifica ed evitare che altri incorrano negli stessi errori. La condivisione è fondamentale per esortare i colleghi alla sperimentazione, promuovendo così una cultura aziendale che non teme il rischio di sbagliare. Se si vuole realizzare una innovazione continua, ossia che non si fermi alla migliore idea del momento, bisogna promuovere la ricerca di idee che soddisfino i cambiamenti nei bisogni e nei desideri dei clienti e si deve agire adottando l'approccio della sperimentazione scientifica che procede per tentativi ed errori, assumendoci anche dei rischi.  

Qué avances tecnológicos veremos en los próximos años y cuánto tardarán en generalizarse? Jugando a predecir el futuro en el #enelinnovationhub #thecubemadrid #Enel #energy #IoT #Madrid

Публикация от Guillermo Mas (@guille_mas) 22 Мар 2018 в 12:31 PDTPerché sono strategici nella vostra visione di open innovation?

Oggi per essere competitivi occorre uscire da una dimensione autoreferenziale e adottare un modello di ecosistema aperto, sempre più recettivo rispetto agli stimoli che provengono dall'interno e dall'esterno dell'azienda. Stimolare un approccio partecipativo da parte dei colleghi, potendo contare sulla loro creatività e ricchezza di input è fondamentale per migliorare costantemente il nostro business. Enel ha costruito un vero e proprio ecosistema di innovazione aperta, rapportandosi con realtà industriali, accademiche e startup di tutto il mondo per condividere delle sfide di business e costruire insieme delle soluzioni che creino valore per l'azienda e per il territorio. Per questo abbiamo anche legato l'Innovazione con la Sostenibilità, e in particolare con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), in un binomio, "Open Innovability", che crea valore per l'azienda e per tutti i suoi stakeholder. Open Innovability vuol dire per Enel innovare aprendosi all'esterno, per promuovere soluzioni che garantiscano un contesto sostenibile a livello economico, sociale ed ambientale per l'azienda e i suoi stakeholder. Open Innovability può dunque veramente realizzare un circolo virtuoso che permetta la creazione di valore condiviso, traducendosi in utili aziendali ma anche in miglioramento nella qualità della nostra vita. L'innovazione è per Enel la strada per raggiungere un obiettivo, quello della sostenibilità del business ed è grazie a questo approccio che nuove soluzioni tecnologiche stanno ridefinendo il ruolo dell'energia nell'affrontare le sfide del nostro tempo.

In termini pratici, prendendo il vostro caso, qual è il percorso di un'idea innovativa in Enel, dalla sua nascita, alla sua realizzazione? 

Iniziamo con la fase di scouting che facciamo negli innovation hub partendo dalle sfide definite dalle linee di business. Le startup selezionate sono poi valutate dai manager del business e, se convincenti, inizia una fase di test e di co-sviluppo durante la quale diamo modo di accedere al nostro patrimonio di competenze e ai nostri laboratori e/o aree di testing. Investiamo risorse nello sviluppo dei progetti insieme alle startup e le portiamo poi ad applicarle ai nostri business, come nel caso di Mercatus, che ha creato una piattaforma di asset & investment management dedicata al settore energia e che è diventata un player importante nel suo campo di attività dopo due anni di collaborazione con Enel.

 


Ernesto Ciorra, dal 2014 ricopre la carica di responsabile Innovazione e Sostenibilità di Enel. Laureato in Economia Aziendale all'Università Bocconi di Milano, come esperto in materia di innovazione d'impresa ha collaborato con aziende quali Nokia, Telecom Italia, Vodafone, Poste Italiane, Eni, GdF (ora Engie), Edison, Fater e Fameccanica (Procter  & Gamble Joint Ventures), Unilever, RCS, Sole24Ore, BNP, UniCredit e American Express. E' anche autore di tre collezione di poesie ed una commedia che è stata messa in scena alcuni teatri italiani.

La 6° edizione dello Start-Up village, organizzato dal centro innovazione di Skolkovo, si svolge il 31 maggio e 1 giugno. Allo Start-Up village 2018, la maggiore conferenza dedicata alle start-up in Russia, sono attesi 20 000 partecipanti provenienti da 80 paesi, 4500 start-up, 1000 investitori e 1500 incontri b2b e 150 master class. Sputnik è media partner ufficiale dell'evento.

Tema:
Relazioni italo russe (17)
Tags:
Centro tecnologico Skolkovo, Enel, Italia, Russia
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