17:53 25 Giugno 2018
Navi cinesi presso le isole contese nel Mar Cinese Meridionale

Pentagono risponde ad accuse cinesi su violazione confini marittimi

© REUTERS / U.S. Navy
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Le navi della marina USA agiscono nel Mar Cinese Meridionale in rispetto della legislazione internazionale sulla libera navigazione, ha dichiarato a Sputnik il rappresentante del servizio stampa del Pentagono Christopher Logan.

In precedenza il Ministero della difesa della Cina ha accusato le navi della marina USA di violazione delle sue acque territoriali dopo che il cacciatorpediniere Higgins e un incrociatore con missili guidati Antietam hanno navigato a 12 miglia nautiche dalle isole contese Paracelso nel Mar Cinese Meridionale, ritenute proprie dalla Cina. Pechino ha definito senza cerimonie queste azioni una violazione della sovranità territoriale del paese e delle norme del diritto internazionale e, in risposta, sono stati inviati aerei come avvertimento alla marina USA.

"Le forze americane operano quotidianamente nella regione Asia-Pacifico, incluso il Mar Cinese Meridionale, tutte le azioni sono condotte in conformità con la legge internazionale e dimostrano che gli Stati Uniti voleranno, nuoteranno e opereranno ovunque consentito dalla legge" disse Logan.

Secondo lui, i dettagli delle azioni della flotta saranno divulgati nel rapporto annuale sulla navigazione in conformità con i principi di libertà di navigazione.

Le isole Paracelso fanno parte del territorio conteso nel Mar Cinese Meridionale. La Cina e un certo numero di paesi nella regione Asia-Pacifico sono in disaccordo sulla questione delle frontiere marittime e sulle zone di responsabilità in questo territorio.

Secondo gli Stati Uniti, la Cina sta costruendo isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale, trasformandole in strutture militari e sta espandendo le proprie acque territoriali a scapito grazie alla realizzazione di isole artificiali. La Cina respinge le accuse degli Stati Uniti di militarizzare il Mar Cinese Meridionale, sostenendo che ha il diritto sovrano di condurre qualsiasi attività e dispiegare qualsiasi infrastruttura sul suo territorio.

La Corte permanente di arbitrato dell'Aia, nel luglio 2016, sulla causa delle Filippine ha stabilito che la Cina non ha basi per rivendicazioni territoriali nel Mar Cinese Meridionale. La corte ha deciso che i territori contesi dell'arcipelago di Spratly (Nansha) non sono isole e non formano una zona economica esclusiva. Pechino non ha riconosciuto la decisione.

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dispiegamento delle armi, territorio conteso, isole contese, Situazione nel Mar Cinese Meridionale, Marina militare, Mar Cinese Meridionale
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