22:31 09 Dicembre 2018
Supernova

Due esplosioni di supernova hanno causato l'estinzione sulla Terra

© NASA
Mondo
URL abbreviato
625

Due esplosioni di supernova hanno causato l'estinzione degli animali sulla Terra due milioni e mezzo di anni fa e otto milioni di anni fa, ha detto un astronomo americano in un articolo pubblicato sulla rivista Astrobiology.

"A quei tempi la vita sulla Terra è cambiata drasticamente, soprattutto in Africa, dove le foreste hanno cominciato a cedere il posto alle steppe. Grazie alla relativamente grande distanza l'esplosione non ha provocato l'estinzione di tutta la vita, e ha distrutto circa un terzo dell'ozono, che ha portato alla crescita del numero di mutazioni", dice Brian Thomas dell'università di Washburn a Topeka.

Due anni fa, gli astronomi hanno detto che sono riusciti a trovare i primi segni inconfutabili del fatto che circa due milioni e mezzo di anni fa e otto milioni di anni fa la superficie della Terra e degli altri pianeti del sistema solare è stata bombardata da raggi delle supernova. Le tracce di questi razzi li ha scoperti nello spazio il satellite ACE, hanno anche trovato sul fondo degli oceani terrestri campioni di rocce, con spedizioni del programma "Apollo".

Inizialmente, gli scienziati credevano che le stelle fossero esplose a circa 300-600 anni luce dalla Terra, ma in seguito si è scoperto che i focolai si sono verificati due volte più vicino, a una potenzialmente pericolosa distanza dal nostro pianeta.

La rivalutazione della distanza ha fatto riflettere Thomas sulle conseguenze di questi cataclismi cosmici, oltre alle insolitamente forti aurore polari e temporanei cambiamenti nel ciclo del giorno e della notte. Secondo lui, le conseguenze dell'esplosione di una supernova sono divise in due gruppi: immediate e a lungo termine. Nel primo gruppo rientra un'esplosione di raggi x e gamma e relativi fenomeni, nella seconda la distruzione dello strato di ozono, salto di temperatura e altri effetti.

L'effetto di una supernova non finisce, i suoi resti durano per secoli e millenni, continuano a produrre flusso di particelle cariche di atomi. Queste tracce di una supernova, come dicono gli scienziati, potrebbero irradiare la Terra ancora decine di migliaia di anni dopo l'estinzione.

Di conseguenza, come dimostrano i calcoli di Thomas, la concentrazione di ozono è scesa del 20-40 per cento per i primi 300 anni e ha continuato a rimanere quasi altrettanto bassa nel corso di migliaia di anni dopo la morte delle stelle.

A causa di questo si è intensificata l'irradiazione ultravioletta della superficie della Terra, che ha portato ad un forte aumento della velocità di comparsa delle mutazioni nel DNA di tutti gli esseri viventi presenti sul nostro pianeta. Questi cambiamenti, come sottolinea Thomas, hanno toccato la flora, la fauna è molto irregolare: la vita di alghe e cereali non è stata influenzata, ma molti altri animali e piante hanno cominciato a morire, soprattutto a latitudini polari. Tali processi, ritiene l'astro-biologo, potrebbero aver causato la scomparsa di oltre la metà (circa il 58 per cento) delle specie di mammiferi, l'estinzione delle foreste in Africa e della savana, dove i primi rappresentanti del genere umano sono apparsi, circa due milioni e mezzo di anni fa.

Correlati:

Astronomo russo scopre segreto della supernova del Medioevo
Astronomi scoprono a che distanza una supernova può distruggere la vita sulla Terra
Astrofisici britannici vogliono creare una supernova in laboratorio
Tags:
Universo, Scoperta, USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik