07:06 20 Settembre 2018
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Esperto: la Cina è pronta alle sanzioni USA contro l'Iran, non l'Unione Europea

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Le aziende cinesi sono pronte alle sanzioni USA contro l'Iran, quelle europee no.

Il colosso energetico cinese CNPC è pronto a prendere il posto della società energetica francese Total nel progetto South Pars. Nel 2017 Total e CNPC hanno firmato un contratto ventennale per un valore di 4,8 miliardi di dollari per il rinnovo dell'11esima fase del giacimento. Sputnik ha discusso i piani del CNPC con l'analista politico  Tom McGregor.
 
Sputnik: Come considerate i piani della CNPC per l'assorbimento della quota di Total nel progetto South pars?

Tra Mcgregor: sicuramente si può dire che se c'è questa possibilità, la prenderanno in considerazione. I cinesi di solito non fanno alcuna dichiarazione, quando hanno davvero intenzione di fare qualcosa. Sono molto reticenti per quanto riguarda questo genere di cose. Non farebbero mai una dichiarazione, senza  intenzioni serie. Le probabilità sono alte, stanno già facendo alcuni passi e già avanzano in merito, e ora sono solo in attesa della firma del contratto, per vedere ulteriori azioni della Total. Total è un gigante energetico in Francia e in Europa ci sono già queste sanzioni, durante la campagna elettorale Trump ha annunciato che era in procinto di creare all'Iran ancora più problemi, quindi nulla di sorprendente. Le aziende europee dovevano essere pronte già molti anni fa, quindi non mi è chiara la reazione. Sapevano cosa sarebbe accaduto dopo l'elezione di Trump. Quindi credo che le aziende cinesi sono pronte a quello che è successo, quelle europee no.

Sputnik: CNPC non può diventare oggetto di sanzioni statunitensi contro l'Iran?

Tra Mcgregor: Sono sicuro che questo può accadere, ma sono ancora più sicuro che siano protetti. Dobbiamo capire che Total fa affari in America, dovranno prendere una decisione intelligente. Se continuano a lavorare in Iran, perderanno il mercato americano. Quindi, se devo rinunciare a qualcosa, sarà l'Iran, perché capiscono che se corrono il rischio di perdere il mercato americano, sono in bancarotta, possono perdere tutto. CNPC concentra la sua attenzione sui mercati emergenti, il loro legame con l'America non è forte, come, ad esempio, per la Total. Essi sono meno a rischio, anche se compiono questo passo e affronteranno sanzioni. In entrambi i casi è intelligente la decisione economica.


Sputnik: Come influirà l'uscita di Total dalla transazione sull'intero progetto e il suo futuro?


Tra Mcgregor: il CNPC ha riscattato questa parte del progetto e sta reinvestendo il denaro, per ottenere un profitto. Sarà una normale attività di transazione, e non qualcosa di scioccante o che mini la tranquillità. La Total almeno otterrà il massimo dall'investimento, vendendo la sua quota a CNPC. Almeno, guadagnerà.

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Sanzioni, sanzioni, Iran, Europa, USA
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