01:24 18 Ottobre 2018
Costruzione del ponte di Kerch

Ponte della Crimea difeso da droni sottomarini

© Sputnik . Aleksandr Polegen'ko
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I droni sottomarini Pingvin sono in grado di trovare mine e bombe anche quando sono seppellite sotto il fondale marino.

Le forze speciali della Russia hanno testato dei droni sottomarini robotici unici, Pingvin, i quali si occuperanno della difesa delle infrastrutture del ponte sullo stretto di Kerch da eventuali sabotatori, terroristi e ordigni artigianali. Il complesso Pingvin progettato e sviluppato dal gruppo industriale Mako grazie al sonar Hydra sono in grado di trovare ordigni ed esplosivi nascosti nell'intreccio delle complesse strutture sottomarine del ponte.

Secondo una fonte di Izvestia questa estate il drone sottomarino ha superato una serie di test in delle strutture subacquee nel Volga e successivamente nelle acque sottostanti il ponte sullo stretto di Kerch.

"Condotte diverse immersioni, il robot a trasmesso a riva delle immagini chiare di quello che avviene sul fondale marino e nella zona di costruzione" ha comunicato a Izvestia.

"Il sonar del robot hanno rilevato non solo le tracce dei lavori svolti in precedenza durante la gettata delle fondazioni dei piloni del ponte ma anche elementi nascosti dagli organizzatori in profondità nel fondale marino.

Come ha detto la fonte, i test hanno avuto successo, e ora si affronterà il tema della prima fornitura dei più recenti sistemi robotici sottomarini.

In superficie del il robot sottomarino Pingvin si presenta come una tavola da surf rovesciata, in cui l'aletta di coda sporge per 80 cm fuori dall'acqua, il drone si muove ad una velocità di 12 nodi, poco più di 20km/h. Può immergersi autonomamente ad una profondità di 500 m. Il tempo di lavoro autonomo è di sei ore.

Il cuore del robot subacque è il sonar in miniatura "Hydra", le cui dimensioni del sensore superano poco più quelle di una ordinaria penna a sfera.

"Hydra trasmette all'operatore remoto un'immagine del fondale ad alta qualità ad una distanza di centinaia di metri, e delle pareti delle strutture subacquee ad una decina di metri di distanza" ha detto a Izvestia Vladimir Trusilov, direttore generale della società Ekran che ha sviluppato il sonar.

"La qualità dell'immagine consente all'operatore di determinare correttamente il tipo di oggetto rilevato e adottare le misure appropriate".

Secondo l'esperto nel campo della ingegneria navale Alexander Mozgov, il monitoraggio delle condizioni subacquee nelle zone di dighe, centrali idroelettriche, ponti e basi navali è uno dei compiti di sicurezza più importanti.

"L'esperienza di guerre e conflitti locali mostra che le modalità di posa di bombe e mine subacquee sono molto diverse, che vanno dall'uso di aerei, navi civili, sottomarini e sabotatori marittimi" dice Mozgov.

"Uno degli esempi più sorprendenti di questo è il tragico affondamento della corazzata Novorossiysk nell'ottobre 1955 a Sebastopoli. L'incidente causò la morte di 829 persone, tra cui l'equipaggio della nave da guerra e dei membri di squadre di soccorso.

Secondo gli esperti ancora oggi non c'è una risposta esatta alla causa della tragedia: una sorta di incidente, che ha portato ad una serie di esplosioni e al capovolgimento della nave da guerra, o di azioni programmate di sabotatori subacquei italiani fatto esplodere per vendicare la sconfitta dell'Italia nella seconda guerra mondiale, che spinse il paese a cedere la corazzata italiana Giulio Cesare all'URSS come riparazione di guerra.

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Tecnologia, Drone, drone, ponte, tecnologia, Crimea
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