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    Trasferimento ambasciata USA a Gerusalemme, un regalo a Israele per i suoi 70 anni

    © AFP 2018 / THOMAS COEX
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    L'ambasciata USA in Israele è stata ufficialmente trasferita da Tel Aviv a Gerusalemme tra il giubilo degli israeliani, le proteste dei vicini palestinesi e la preoccupazione della comunità internazionale per le sorti del processo di pace in Medio Oriente.

    Oggi, giorno del 70esimo anniversario della nascita dello stato di Israele, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato ufficialmente il trasferimento dell'ambasciata statunitense in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme.

    La decisione del trasferimento era stata resa pubblica a dicembre dello scorso anno, suscitando l'ira del mondo arabo e la preoccupazione dei paesi che continuano a considerare Gerusalemme, e il suo status, una delle questioni fondamentali del conflitto israelo-palestinese.L'ambasciata e i suoi dipendenti, inizialmente circa 50 persone, sono stati trasferiti nell'edificio che finora ha ospitato il consolato generale degli Stati Uniti. Si tratta di una sistemazione temporanea nell'attesa che venga costruito un edificio nuovo. Di fatto il trasferimento completo potrà dirsi completo tra non meno di 6 anni.

    Alla cerimonia di apertura della nuova ambasciata era presente una delegazione da Washington di 250 persone, tra cui il segretario del tesoro Steven Mnuchin, il vice segretario di Stato John Sullivan, Ivanka Trump e il marito Jared Kushner. Donald Trump è intervenuto "in differita" con un video messagio.

    Ieri, alla cerimonia dedicata all'imminente evento, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso a Trump "eterna gratitudine" da parte del popolo ebraico per la sua "decisione coraggiosa", e ha invitato tutti i paesi a seguire l'esempio americano. Finora, solo Guatemala e Paraguay hanno deciso di traferire le loro ambasciate a Gerusalemme.

    Sottigliezze legali

    Dopo il respingimento dell'attacco giordano, nel 1967, Gerusalemme fu riunita sotto il controllo israeliano. Il 30 luglio del 1980 la Knesset approvò il decreto che dichiarava l'ufficiale annessione del settore giordano e la proclamazione di Gerusalemme capitale "unita e indivisibile" di Israele.Tale proclamazione tuttavia suscitò il malcontento sia degli arabi, ma anche della gran parte delle diplomazie mondiali per timore che il riconoscimento di tale status legittimasse l'uso della forza nella soluzione delle controversie internazionali. Di fatto, quindi, nessun paese ha riconosciuto l'annessione della città vecchia e tutte le sedi diplomatiche sono rimaste a Tel Aviv.

    In città quindi ci sono solo i consolati generali di un certo numero di paesi, compresi gli Stati Uniti, che, da qui, controllano le relazioni con i palestinesi.

    Il Congresso degli Stati Uniti nel 1995 ha adottato una legge sul trasferimento dell'ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. Ma a causa dello status della città e della sensibilità del problema per le relazioni con il mondo arabo, tutti i presidenti degli Stati Uniti da allora in poi hanno firmato un documento, ogni sei mesi, che rinviava l'attuazione di questa decisione. Trump inizialmente ha fatto la stessa cosa, ma poi ha mantenuto la promessa fatta durante la campagna elettorale. 

    Stallo del processo di pace

    In segno di protesta contro il trasferimento dell'ambasciata USA a Gerusalemme, i palestinesi nel mese di dicembre hanno interrotto il dialogo politico con gli Stati Uniti e rifiutano che essi siano l'unico mediatore nella ricerca della pace con Israele visto il palese favore verso Israele.

    Il trasferimento dell'ambasciata, e la data scelta per questo evento, minaccia di aggravare ulteriormente le relazioni dei palestinesi con gli Stati Uniti e Israele, complicando in modo esplosivo la situazione.

    L'amministrazione Trump intanto non si arrende e assicura che continuerà a lavorare sulla riconciliazione tra israeliani e palestinesi. 

    "Il processo di pace non è definitivamente morto. Stiamo lavorando sodo su di esso e speriamo riuscire a raggiungere un risultato positivo", ha detto ieri il segretario di Stato Mike Pompeo in un'intervista a Fox News.    

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    Tags:
    trasferimento, pace, Negoziati, ambasciata, Gerusalemme, Israele, USA
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