07:10 23 Maggio 2018
Roma+ 17°C
Mosca+ 14°C
    Missile ipersonico Kinzhal

    Il complesso ipersonico Kinzhal, "killer" delle portaerei americane

    © Foto : Russian Defence Ministry
    Mondo
    URL abbreviato
    8611

    L'aereo ipersonico missilistico Kinzhal può essere considerato il principale "killer di portaerei" nella regione del Pacifico, è un'arma in grado di rendere inerme la flotta americana e aiutare Mosca e Pechino a ridurre la presenza militare dell'Occidente nella regione dell'Asia-Pacifico.

    Lo scrive l'editorialista del giornale The Diplomat, Abraham Eight. Washington temeva i missili balistici cinesi a medio raggio "Dongfeng-21D" (DF-21D), dice l'esperto. I missili di questo tipo potrebbero distruggere una portaerei americana a una distanza di 1,4 miglia di chilometri dalla linea di costa della Cina, questo notevolmente ha ampliato le possibilità di Pechino nella pattuglia del Mar Cinese meridionale. Nella Marina USA hanno riconosciuto l'incapacità a difendersi dai DF-21D, questo rendeva Washington più discreta. Se avverrà un ipotetico conflitto come è accaduto per la terza crisi nello stretto di Taiwan (1995-1996), per l'esercito americano non sarà facile. Ora nella regione può arrivare il Kinzhal russo.

    "Lasciate stare il DF-21D, arma unica, ma nel 2018 la principale minaccia per le navi da guerra americane nel Pacifico saranno i nuovi russi ipersonici Kinzhal" sottolinea l'esperto.

    I missili sono apparsi sugli aerei da combattimento Mig-31. Il raggio di combattimento aereo consente all'aviazione russa di tenere nel mirino le portaerei americane ad una distanza di 3,5 mila chilometri di distanza dai confini marittimi, ha detto l'analista. Ha anche paragonato il Kinzhal ai missili anti-nave Bramos, progettati per colpire le grandi navi nemiche. Tuttavia il razzo ipersonico è molto più veloce e ha una maggiore massa contro il nemico. L'esperto ha concluso che è in grado con un colpo di distruggere anche la più grande nave del nemico anche a duemila chilometri di distanza.

    © Sputnik .
    Kinzhal

    La leadership militare USA ha più volte espresso il timore che Washington non ha ancora la possibilità di intercettare il missile ipersonico. In particolare, durante le audizioni del comitato del senato per le forze armate, lo ha sottolineato il capo del comando Strategico del Pentagono, il generale John Hiten. Inoltre ci sono state segnalazioni di problemi al sistema di difesa: secondo le informazioni del giornale New York Times, nel 2017, il Patriot dell'Arabia Saudita non è stato in grado di intercettare un missile balistico R-11 (Scud), sviluppato a metà del XX secolo.

    "Si rischiano gravi conseguenze non solo per gli USA, per i missili balistici intercontinentali russi, ma anche per la Marina militare, la cui portaerei e il cui cacciatorpediniere in caso di conflitto possono essere colpiti da Kinzhal" si legge nell'articolo.

    Se gli aerei Mig-31 con gli ultimi missili ipersonici arriveranno in Estremo Oriente, l'aviazione è in grado di raggiungere navi americane a distanze di 3,5 mila chilometri  dai confini marittimi. In questo modo la Russia sarà in grado di "chiudere" la maggior parte del Mar Cinese meridionale, dove si svolge la lotta tra gli interessi di Washington e Pechino e potrà aumentare la propria influenza nella regione, ha concluso l'esperto.

    Correlati:

    Alla parata della Vittoria per la prima volta il razzo Kinzhal
    USA vulnerabili al nuovo missile ipersonico russo Kinzhal
    Dieci Mig-31 armati con missili Kinzhal sono già operativi
    Tags:
    kinzhal, Missili, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik