02:06 21 Agosto 2018
La bandiera della Serbia

Serbia, regista alla ricerca di un tesoro culturale sommerso

© Sputnik . Evgeniya Novozhenina
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Sul fondo del lago artificiale Gazivode, nel Kosovo settentrionale, si trovano tracce della cultura medievale serba. Il regista serbo Dusan Jovovic ha deciso di dedicare al lago e al suo patrimonio storico sommerso il suo prossimo film.

Jovovic è convinto che sul fondo del lago, oltre ad una chiesa e un cimitero, si trovino i resti di una scuola femminile. Dalla storia si sa che le prime scuole di questo tipo iniziarono ad essere costruite in Serbia dalla regina Elena d'Angiò, nel XIII secolo. È proprio questo il periodo storico in cui si svolge il film "Gazivode, le strade di Elena d'Angiò", a cui Jovovich ha lavorato insieme alla storica Katarina Mitrovic.

Secondo la Mitrovic, il film dovrebbe suscitare interesse per il periodo a cavallo tra tredicesimo e quattordicesimo secolo, quando la Serbia era in vantaggio sia in Oriente che in Occidente in termini di sviluppo.

Per Jovanovic, la creazione di un bacino artificiale negli anni ‘70 per produrre elettricità e fornire acqua alle città del Kosovo sul sito in questione, è stato un atto delle autorità jugoslave volto a cancellare il patrimonio storico serbo.

"La decisione è stata presa in meno di sei mesi e, al fine di creare tutte le condizioni necessarie per le inondazioni, è necessario prima inviare una squadra di archeologi. È stato necessario studiare l'area di 25 chilometri, ma questo lavoro è stato completato in soli tre mesi. E poi metà della documentazione, che descrive tutto ciò che è stato trovato (cioè i luoghi storici), improvvisamente è scomparsa. Vi hanno creato un bacino dimenticando e allagando la ricchezza medievale", ha detto Jovanovic a Sputnik.

Il regista ha raccontato di aver chiesto alla autorità di voler studiare e proteggere il patrimonio restante, ma si è sentito rispondere di non avere la squadra e le risorse per farlo.

Jovanovic alla fine la squadra l'ha trovata in Russia. Bozana Ostojic, presidente dell'Unione serba delle organizzazioni di attività subacquea (SOPAS), ha inviato i materiali necessari alla Società Geografica Russa, di cui è membro dal 2015, e il progetto ha incontrato l'interesse del Centro di ricerche sottomarine.

Alla fine di novembre 2017 si è tenuta la prima visita degli specialisti russi in Serbia. All'inizio di febbraio di quest'anno è stata lanciata la ricognizione subacquea Gazivode.

In questi giorni, racconta Jovovich, sono stati trovati i resti di nove necropoli romane, di una chiesa del XIII secolo, del campanile, e le fondamenta di un edificio, che potrebbe essere la scuola femminile.

"Con l'aiuto dei potenti scanner russi abbiamo realizzato un modello tridimensionale del lago. Diverse squadre di storici e archeologi subacquei vi hanno lavorato. Abbiamo subito stretto rapporti fraterni: quando abbiamo scoperto ad una profondità di 50 metri i resti della chiesa e del campanile i ricercatori russi hanno gioito più di noi", ha detto il regista sottolineando che in nessun documento esiste traccia di queste strutture.

Il problema principale del progetto è la mancanza di finanziamenti. Jovovich spera di trovare dei finanziatori che capiscano l'importanza di questo studio. Ma anche senza sponsor, l'Indiana Jones della Serbia intende completare il progetto con l'aiuto degli amici.    

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Tags:
film, archeologia, beni culturali, ricerca, Serbia
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