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    Johnson dichiara disponibilità a colloqui diretti con il governo della Siria

    © AP Photo / Kirsty Wigglesworth
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    Il capo siriano del comitato per le trattative Nasser al-Hariri ha confermato la disponibilità a colloqui diretti con il governo della Siria e la Russia senza condizioni preliminari, ha detto il ministro degli esteri britannico Boris Johnson, in seguito a un incontro con una delegazione a Londra.

    "Questa visita è stata un'occasione importante per il Regno Unito per discutere con l'opposizione siriana dei nostri sforzi comuni, finalizzati a far finire la catastrofe umanitaria e la sofferenza, che il popolo siriano sopporta da più di sette anni", si legge in un comunicato di Johnson.

    Secondo il ministro, tra le manifestazioni di violenza da parte delle autorità della Siria, tra cui c'è l'uso di armi chimiche, c'è la riluttanza del presidente siriano a partecipare a trattative che hanno il complicato compito di raggiungere una soluzione pacifica.

    "Ma è chiaro che solo una soluzione politica consentirà di fornire uno stabile, luminoso futuro per il popolo siriano. Nasser al-Hariri e l'opposizione siriana hanno nuovamente espresso il loro desiderio di partecipare a colloqui diretti con il regime siriano e la Russia senza precondizioni", ha detto Johnson.

    Egli ha anche sottolineato che 300 milioni di sterline sono il volume complessivo degli aiuti umanitari che la Gran Bretagna darà al popolo della Siria, ha stanziato dal 2011 2,7 miliardi di sterline.

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    Tags:
    Aiuti alla Siria, Boris Johnson, Gran Bretagna
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