14:52 17 Agosto 2018
Vienna

Vienna: avviata indagine su forze di pace delle Nazioni Unite sull'imboscata in Siria

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L'ufficio del procuratore di Vienna ha avviato un'indagine sull’uccisione dei militari siriani da parte dei guerriglieri sulle alture del Golan nel 2012, testimoniato dalle truppe austriache dalla missione di pace dell'ONU. Lo ha riferito lunedì il quotidiano Der Standard, riferendosi al rappresentante dell'ente investigativo austriaco.

Secondo il quotidiano Salzburger Nachrichtenso riferendosi ad un ex soldato dell'esercito austriaco che ha servito nella organizzazione globale della missione di pace nel Golan in quegli anni, le forze di pace austriache avevano l'ordine di comandare il corpo di pace e di non interferire nel conflitto interno e in rispetto della propria sicurezza non hanno avvertito i militari siriani dell'imboscati militanti.

Il deputato siriano Jamal al-Zoubi ha detto a Sputnik che "la Siria e il popolo siriano si sono abituati al fatto che i paesi occidentali nascondino i fatti, anche quando si tratta di eventi importanti, come questo incidente sulle alture del Golan nel 2012. Questo deliberato occultamento può benissimo essere considerato come aiuto e favoreggiamento dei terroristi. Gli austriaci sono diventati complici del crimine".

"I paesi occidentali e gli Stati del Golfo nascondono al mondo tanti crimini commessi contro il popolo siriano nella guerra di oggi. Se verranno resi pubblici, sarà di grande aiuto per il governo siriano" ha detto il deputato del Parlamento siriano, Jamal al-Zoubi.

Per quanto riguarda la possibilità di presentare una denuncia alle Nazioni Unite, il deputato siriano ha detto: "Certo, il governo siriano aggiungerà questo avvenimento alla lista dei crimini contro il popolo siriano. Prendo atto che tutti hanno delle prove. Innanzi tutto, questi sono documenti che sono stati trovati nei rifugi dei terroristi. In secondo luogo, le testimonianze dei militanti che si sono arresi all'esercito siriano. In terzo luogo, le commissioni speciali raccolgono i fatti dei crimini di guerra. Poi tutto sarà inviato alle organizzazioni per i diritti dell'uomo e alla Corte internazionale dell'Aia" ha detto il deputato del parlamento siriano, Jamal al-Zoubi.

Il generale di brigata Mariy Hamdan, esperto militare, ha detto a Sputnik, che "come minimo, i militari austriaci avrebbero dovuto mettere in guardia l'agguato ai militari siriani. È loro dovere". Ha aggiunto: "Il loro dovere diretto era di prevenire azioni e scontri militari. Si sono anche limitati a fotografare e discutere la situazione tra di loro. In quel momento l'esercito siriano andava incontro a morte certa". Poi, nel 2013, l'Austria ha semplicemente ritirato le sue truppe e non si è assunta alcuna responsabilità per il suo silenzio criminale, ha detto l'esperto militare.

Il Brigadiere Marius Hamdan ha detto: "I rapporti dell'incidente apparsi sulla stampa a seguito della fuga di informazioni, il governo austriaco stesso ha cercato di nascondere l'incidente. Così, Vienna ha cercato di evitare problemi in campo giuridico con la Siria ". 

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guerra, Crisi in Siria, Conflitto in Siria, Governo siriano, Siria, missione di pace, Missione in Siria, ONU, Austria, Vienna
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