09:21 16 Novembre 2018
L'autore di fantascienza e futurologo Vadim Panov

“Solo una teoria evoluzionistica: tra 40 anni ci sarà un’Unione europea islamica”

© Sputnik . Evgeniy Biyatov
Mondo
URL abbreviato
Timur Blokhin
690

“Attenzione! Siete giunti nell’enclave Francoforte situata nel Sultanato Bavarese dell’Unione europea islamica”. Un simile messaggio di benvenuto accoglie uno dei protagonisti dei libri del famoso autore di fantascienza e futurologo Vadim Panov.

Panov ha creato diversi mondi alternativi. Uno dei più famosi è descritto nel ciclo Enclaves: si tratta di territori gestiti da multinazionali più sviluppate degli Stati e, dunque, del tutto autonome in un mondo in cui si è verificato uno sconvolgimento epocale delle sfere di influenza. È curioso che il primo libro del ciclo sia uscito già nel 2005 e che in esso sia descritto tutto ciò che è diventato o sta diventando realtà nel secondo decennio del secolo: la crisi del multiculturalismo, l'inasprita lotta per le risorse energetiche, il controllo sulle persone mediante i dispositivi mobili, denominati da Panov con il concetto universale di balalajka.

L'autore di fantascienza e futurologo Vadim Panov
© Sputnik . Kirill Kallinikov
L'autore di fantascienza e futurologo Vadim Panov

Sputnik Serbia ha discusso con lo scrittore di come Elon Musk potrebbe diventare il presidente del mondo, del perché l'iPhone sia una tecnologia del XIX secolo e dei motivi per cui investire nel settore funerario.

—  In un'intervista Lei ha parlato del rapido passaggio alla cosiddetta sesta era tecnologica. Secondo Lei una delle sfide da affrontare sarà allungare la vita dell'uomo fino a 120-150 anni. Non Le sembra che una vita lunga e felice non sia profittevole per le aziende e i governi? Dopotutto vi sono spese per le pensioni, sarebbe un duro colpo per il settore delle pompe funebri e, non da ultimo, allungare la vita contribuirebbe al sovrappopolamento del pianeta. Oggi facciamo già i conti col fatto che una vita lunga sia solo per pochi eletti. Alcune persone come Rockefeller possono permettersi 7 trapianti al cuore mentre altri raccolgono soldi sui social media per curare il proprio figlio. Cosa cambierà in futuro?

—  No, la situazione non cambierà. I vantaggi della sesta era tecnologica non saranno a disposizione di tutti. Ad alcuni toccherà una lunga vita e del buon cibo, ad altri gli OMG e la povertà eterna. E, ciliegina sulla torta, una lenta estinzione come forma di lotta al sovrappopolamento del pianeta e all'esaurimento drasticamente veloce delle risorse. Accanto a medicinali e apparecchiature all'avanguardia ne saranno elaborati anche di infima qualità. In altre parole, si scoprirà come allungare la vita ma nessuno vi svelerà mai questo segreto.

—  Un paio di anni fa i mass media hanno parlato diffusamente del progetto "Russia 2045" che prevedeva la creazione di un clone umano nel quale innestare la coscienza dopo la morte. Poi, però, il progetto si arenò. Lei ritiene che la metempsicosi sia applicabile anche alla coscienza?

—  Nonostante tempo fa tutti fossero entusiasti della clonazione, quel progetto cadde nel dimenticatoio per diverse ragioni, una delle quali fu l'impossibilità di clonare completamente la coscienza. Questa però era una delle richieste fondamentali del committente.

I ricchi desiderano vivere in eterno o molto a lungo. In più vogliono vivere da soli senza "dare seguito alla propria stirpe con figli e nipoti". Alcune persone affidano il ricordo di sé a cuori estranei, altre cercano la panacea nelle cellule della giovinezza, altre ancora lasciano scritto di voler essere congelate in una cella criogenica perché sperano di risvegliarsi immortali in un nuovo mondo. Oggi gli sforzi si concentrano sulle ricerche nei campi della genetica, dell'ingegneria molecolare e delle nanotecnologie.

—  Ormai tutti hanno commentato l'incidente stradale mortale che ha coinvolto un'auto senza pilota di Uber. Gli sviluppatori di tecnologie senza pilota sostengono che l'algoritmo funziona nel 95% dei casi. Ma quando verrà il momento in cui i robot funzioneranno al 100% della precisione? Ricordiamo ancora che nel 2007 le forze armate del Sudafrica hanno dovuto fare i conti con una sparatoria di armi contraeree automatiche in cui hanno perso la vita 9 soldati.

—  Si immagini un'auto senza pilota con a bordo alcune persone. Ad un tratto sulla sua corsia di marcia compare un ostacolo che, in caso di scontro, provocherebbe la morte dei passeggeri. Non si può frenare, ma si potrebbe aggirare l'ostacolo. Però vi sono passanti e pedoni e se l'auto senza pilota aggirasse l'ostacolo li ucciderebbe. La domanda, quindi, è: chi sceglierà l'algoritmo? Come si comporta nel 95% dei casi? Chi salverà? In altre parole, i robot uccideranno le persone. E più robot ci saranno, più uccideranno. Non ci rimane che sperare che non diventino una moda.

—  Secondo le Sue previsioni quando è più probabile che si verificherà la "Grande carestia petrolifera" che Lei descrive nei suoi libri? E quali saranno i suoi segnali: l'insufficienza di "oro nero" o di acqua potabile?  Ad oggi le statistiche indicano che una persona su sei non ha accesso all'acqua.

—  È difficile rispondere perché ci sono persone che lavorano per ritardare la comparsa di ogni tipo di problema. Questa, però, è una lotta contro i sintomi. Alla base delle future problematiche vi è il sovrappopolamento. Il pianeta non riesce a sostenere le conseguenze del nostro stile di vita. L'insufficienza di petrolio e di acqua, l'enorme quantità di rifiuti che inquinano la terra e gli oceani: questi fenomeni sono ormai realtà.

Il pericolo più grande è che a un certo punto quelle persone che stanno cercando una soluzione smettano di focalizzarsi sui sintomi…

—  Parliamo allora della crisi energetica. Conosce la teoria della sfera di Dyson, ovvero la teoria che prevede la creazione di una piattaforma in grado di accumulare l'energia delle stelle?

—  Durante l'intera sua storia l'umanità ha sempre cercato nuove fonti di energia che corrispondessero al grado di sviluppo della civiltà e alle sue necessità. La forza muscolare, l'acqua, il calore, gli idrocarburi, l'energia nucleare: è stato un progresso continuo, ma attualmente abbiamo interrotto questa ricerca. O meglio, ci siamo ritrovati in un vicolo cieco. Gli studiosi nel settore energetico non sono in grado di proporre nulla di nuovo e nel migliore dei casi sviluppano le ricerche sul nucleare. Serve uno scatto in avanti, serve una superficie vivibile, servono pianeti simili alla Terra raggiungibili senza un motore a propulsione nucleare. Ci servono nuove teorie scientifiche che, però, non ci sono.

—  È già arrivato quel momento descritto nel ciclo Enclaves in cui le grandi aziende sfuggono al controllo degli Stati? Oppure il ruolo dello Stato rimane nel mondo ancora importante?

—  No, questo momento non è ancora arrivato. Gli Stati rimangono forti. O almeno quelli che ancora lo desiderano. Ma accanto a questa situazione si sta verificando il conseguente processo di smantellamento degli Stati e degli enti più deboli volto ad eliminare i (possibili) concorrenti. "Divide et impera!", questo motto è destinato a valere in eterno. Ai tempi dell'esperimento noto come "globalizzazione" uno Stato ha cominciato a distruggere gli altri in quanto in un mondo unipolare ci può essere solo uno Stato forte. Altrimenti perché si chiamerebbe unipolare? Oggi la situazione è cambiata, è sorto un movimento di contrapposizione alla globalizzazione, ma la trasformazione dei piccoli Stati indipendenti in colonie semiufficiali continua. E prima o poi diventeranno deboli feudi guidati da poveri statisti il cui ultimo barlume di dignità sarà rappresentato dai titoli onorifici.

—  "Non mi piace che i nostri genitori abbiamo studiato l'universo mentre noi sfruttiamo la loro eredità per fare degli smartphone. Se davvero siamo interessati allo spazio, dobbiamo eleggere quelle persone che poi intraprenderanno questa strada", Lei ha dichiarato. A tal proposito cosa ne pensa della candidatura di Elon Musk alla carica di presidente?

—  Dovrebbe perlomeno fare meglio di chi lo ha preceduto negli anni ‘60-'70.

—  Lei ritiene che negli ultimi 100 anni non siano state fatte scoperte universali. Quindi quando Obama definì Steve Jobs un visionario non aveva ragione? Jobs ci ha semplicemente regalato una balalajka che presto non avremo nemmeno il diritto di spegnere? Se sì, allora secondo Lei cosa costituisce una scoperta universale?

—  Esiste il concetto di teoria scientifica. Dimostrata. Valida.

La teoria è alla base della scienza. È il blocco di cemento dal quale i ricercatori ricavano le proprie scoperte. L'iPhone sfrutta la teoria del campo elettromagnetico, James Maxwell, 1864. Dal punto di vista scientifico sviluppa solamente le idee di Alexander Bell del 1876 (in quell'anno l'inventore brevettò il telefono — N.d.R.). L'ultima teoria scientifica al giorno d'oggi è quella quantistica. Dopo, il silenzio.

Ma noi siamo più di 7 miliardi.

—  Nei Suoi libri viene ricordata la ricompensa "Per l'attacco di Belgrado". Questo significa forse che in un prossimo futuro i Balcani avranno la stessa sorte del resto di quella che potremmo definire un'al-Europa? E a tal proposito tra quanto tempo giungerà la fase di una al-Parigi o di altre simili capitali europee, ovvero la fase di totale islamizzazione del Vecchio Mondo? Lei aveva scritto di questo fenomeno già alla metà degli anni 2000 ancor prima della grande crisi migratoria… Perché già allora Lei pensava che questo sarebbe successo?

—  Il fatto che sarebbe successo era sotto gli occhi di tutti coloro che avessero sentito parlare almeno una volta della teoria dell'evoluzione. Le specie più deboli saranno divorate da quelle più forti. Se nella famiglia di Abdul ci sono 6 figli mentre il suo vicino di casa parigino ha un'unica figlia lesbica, riuscite a indovinare chi sarà il sindaco di Parigi fra 40 anni? Questo non è né un bene né un male, è semplicemente la teoria dell'evoluzione. All'inizio degli anni 2000 il processo era solamente iniziato ma non era difficile indovinare che piega avrebbe preso.

—  Ritiene che la "nuova via della seta", progetto cinese, possa precludere all'al-Europa l'accesso all'Africa e privarla delle risorse di questo continente?

—  La "nuova via della seta" ha una missione un po' diversa. Considerando il loro progetto, la grandiosità dell'idea non è che invidiabile e, a dire il vero, non vedo l'ora che venga realizzato. Vorrà dire che ciò di cui ho scritto negli Enclaves non si è avverato ma mi trovo in linea con un tale sviluppo degli eventi più di quanto non lo sia con ciò che ho descritto nei miei libri. 

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Intervista, Elon Musk, Russel Square, Spazio, USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik