11:50 16 Agosto 2018
Combattente del Daesh a Mosul, Iraq

Attivista dei diritti umani commenta l'ergastolo alle russe in Iraq

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L'attivista per i diritti umani Heda Saratov ha commentato la decisione del tribunale in Iraq, secondo cui 19 russe sono condannate all'ergastolo per aver partecipato alle attività dell'ISIS.

Viene segnalato da RT. Saratova ha sottolineato che le ragazze non hanno partecipato al combattimento.

"Queste donne stavano a casa, partorivano figli. Non hanno combattuto, non correvano nelle trincee con i fucili in mano. Tutte hanno cinque o più figli", ha detto l'attivista dei diritti umani. A suo parere, queste donne sono come le vittime di guerra, come gli abitanti della Siria e dell'Iraq. " I loro mariti le hanno spinte in balia del destino" ha sottolineato. 

Saratova ha riferito che un membro della Federazione e portavoce del capo della Cecenia, nei paesi del Medio Oriente e del Nord Africa, Ziad Sabsabi si è già impegnato per far tornare i bambini detenuti in Russia. Questo vale sia per i minori, che sono andati in Iraq insieme con i genitori e sia per quelli nati durante la guerra. C'è un appello diretto anche per le donne affinché possano scontare la pena nel territorio della Federazione russa.

In precedenza i media hanno riferito che il tribunale iracheno ha condannato 19 russe all'ergastolo per la partecipazione al terrorismo del raggruppamento dell'ISIS. Oltre a questo, secondo il ministero degli esteri della Russia, nelle carceri irachene rimangono da 50 a 70 donne con cittadinanza russa.

 

 

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Prigionieri, ISIS, Iraq
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