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    SRF: la Svizzera ha consegnato alla Siria uno dei componenti del sarin

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    Nel 2014 la Svizzera ha mandato in Siria cinque tonnellate di alcool isopropilico, utilizzato per la creazione di armi chimiche, segnala SRF.

    L'esportazione di sostanze pericolose non è stata impedita dalle sanzioni internazionali. Oggi, con la ripresa di attacchi con il gas in Siria, il dipartimento federale dell'economia della Svizzera si pente della sua decisione, ha detto il canale. Si scopre che non solo il Belgio ha fornito alla Siria i prodotti chimici utilizzati nella produzione di armi. A quanto pare, anche la Svizzera, nonostante le dure sanzioni dell'UE, ha fornito sostanze pericolose per la guerra regionale. Concretamente si tratta di isopropanolo, che viene utilizzato nella produzione di gas tossico sarin. Come ha detto a RTS il dipartimento federale dell'economia Svizzera (SECO), nel 2014 una notevole quantità di questo prodotto chimico è arrivata in Siria. Gas tossici contro la popolazione civile: l'attacco con gas nervino a Duma l'avrebbe fatto il regime siriano. Ma Assad dove avrebbe preso il sarin? L'alcool isopropilico svolge un ruolo importante nella produzione di prodotti farmaceutici, ma anche del sarin.

    Marcus Zenneg, chimico svizzero dell'istituto di ricerca Empa, ha detto: "nella produzione di armi chimiche, come il sarin, l'isopropanolo è utilizzato come prodotto di reazione. Quando il razzo è in volo, l'isopropanolo immediatamente reagisce con un'altra sostanza, questo porta alla formazione di gas nervino. 

    Nel 2014 dalla Svizzera in Siria sono arrivati 5120 chili di alcool isopropilico. Il permesso è stato fornito dal governo federale. Oggi il dipartimento federale dell'economia svizzera ha confermato che ha autorizzato la consegna ad un'azienda farmacologica in Siria.

    "Questa impresa non era e non è sotto sanzioni internazionali. SECO non ha visto e non vede alcun motivo di credere che questa impresa è associata al regime siriano".

    Nel mese di giugno 2013 per il conflitto in Siria l'UE ha inasprito le sanzioni. L'esportazione di alcool isopropilico è consentita solo con un permesso speciale. Dopo un attacco di gas a Damasco nel mese di agosto 2013 la Siria ha dovuto distruggere le scorte di sostanze necessarie per la produzione di armi chimiche. Nel 2014 la società svizzera ha mandato in Siria cinque tonnellate di alcool isopropilico. Più tardi ci sono stati attacchi con il gas. L'ultimo si è verificato un paio di settimane fa a Duma. La SECO riconosce che oggi avrebbe preso una decisione diversa e avrebbe vietato la consegna.

    Georg Chesler, giornalista SRF, ha detto che è "evidente che, in termini giuridici, la SECO ha agito correttamente. Ma in campo politico, incautamente, il governo federale ha permesso la consegna di isopropanol nell'anno in cui la comunità internazionale ha distrutto le riserve di questa sostanza in Siria, il regime di Assad non avrebbe potuto utilizzarla per produzione di armi chimiche. Alla SECO doveva suonare qualche campana". 

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    Tags:
    Armi chimiche, Armi chimiche, Svizzera
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