16:23 15 Agosto 2018
Hillary Clinton e Donald Trump

Democratici USA contro Russia, WikiLeaks e Trump: il nuovo Watergate?

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"Invece di prendere la decisione di cambiare il corso del partito, invece di dirsi al loro interno che "il nostro messaggio non riscuote consenso tra gli elettori, gli elettori vogliono qualcosa di diverso e per vincere le elezioni serve proporre quello che vogliono", hanno detto "continueremo con questo modello di politica neoliberale".

Parlando con Sputnik della nuova causa del Partito Democratico americano contro lo staff della campagna elettorale del presidente Donald Trump, la Russia e WikiLeaks ed altri soggetti accusati di aver complottato contro Hillary Clinton, la storica e sostenitrice di democrazia diretta Roslyn Fuller ha espresso la sua opinione su cosa possa servire ai democratici questa battaglia legale.

Sputnik: Cosa pensa della causa intentata dai democratici?

Roslyn Fuller: credo che alla vigilia delle elezioni del Congresso i democratici stiano cercando di giocare con il loro fianco neoliberale. Nel tentativo di portare in tribunale questa vicenda, stanno cercando di rivolgersi a coloro che si considerano cittadini rispettabili, che possono prendere sul serio questo caso. Si rivolgono a questo pubblico per dimostrare a sè stessi che anche loro sono brave persone rispettose della legge. E' più un'operazione d'immagine piuttosto che un'azione giudiziaria.

Sputnik: Perché ci è voluto così tanto tempo e cosa stanno cercando di ottenere essenzialmente?

Roslyn Fuller: Sembra comico, perché non bisogna dimenticare che c'è una profonda spaccatura all'interno dello stesso Partito Democratico. Durante le primarie molte persone hanno votato per il candidato Bernie Sanders. Ha altri valori, punti di vista ed altre priorità. E ciò che vediamo: invece di prendere la decisione di cambiare il corso del partito, invece di dirsi al loro interno che "il nostro messaggio non riscuote consenso tra gli elettori, gli elettori vogliono qualcosa di diverso e per vincere le elezioni serve proporre quello che vogliono", hanno deciso di rafforzare la loro linea ed hanno detto "continueremo con questo modello di politica neoliberale".

Sputnik: tenendo conto del fatto che fino ad ora non sono state presentate prove evidenti della collusione di Trump con la Russia, questa causa cambierà qualcosa?

Roslyn Fuller: sì. Credo che la politica americana sia diventata molto legata ai partiti. Alla base di questa azione legale c'è l'idea di congiura, perché è evidente che gettare fango contro l'avversario è normale nella politica in generale, ed in particolare nella politica americana, dove c'è il concetto di "october surprise", quando alla vigilia delle elezioni si fanno dichiarazioni che il tuo avversario non ha la possibilità di confutare.

Questa causa può ripercuotersi in modo diverso. Hanno dedicato molte energie, ma non è uscito nulla di interessante. D'altra parte i servizi segreti potrebbero sicuramente dire: "abbiamo le prove" o "abbiamo qualche prova" o forse "abbiamo le prove che ci accingiamo a presentare al tribunale, ma non siamo pronti a renderle pubbliche per motivi di sicurezza." Tutto ciò sarà difficile da trascurare in tribunale.

Sputnik: il presidente Trump ha detto che l'indagine potrebbe rivelare le informazioni relative alle e-mail di Hillary Clinton. Qual è la probabilità che il caso arrechi danni irreparabili alla reputazione dei democratici?

Roslyn Fuller: c'è la possibilità che finirà così. Naturalmente nessuno uscirà da questo processo senza macchia, perché salteranno fuori diverse cose. Quando in tribunale si iniziano ad analizzare le carte, non si scava solo da una parte. Quindi, molto probabilmente, usciranno informazioni che metteranno in ombra qualcuno.

Nuovamente i democratici predicano tra i loro nuovi sostenitori e probabilmente danno per scontato che i loro vecchi militanti non si fidano di quello che non è nel loro interesse. Siamo stati testimoni di episodi simili nei media: Robert Fisk, per esempio, ha scritto un articolo sul recente e presunto attacco chimico in Siria, che qualche anno fa avrebbe avuto l'effetto di una bomba. Si poteva pensare che le persone avrebbero voluto verificare quello che aveva scritto, perché si riferiva a chi si trovava in Siria. Ma è scomparso completamente dai media di lingua inglese.

I democratici possono contare sul fatto che se le cose non andassero a loro favore, tutto uscirà presto dall'attualità. Lo abbiamo visto su alcune cose emerse durante questa campagna. Ad esempio l'allora presidente del Comitato nazionale del Partito Democratico Donna Brazile aveva suggerito ad Hillary Clinton le domande che avrebbe dovuto porre durante la campagna elettorale. Guardando le cose oggettivamente, era un episodio bomba, ma ha rapidamente lasciato l'agenda.

Sputnik: la causa del Partito Democratico è già stata paragonata al Watergate di quarant'anni fa. Cosa ne pensa di questo confronto? La storia si ripete o la causa di oggi non è così stravolgente?

Roslyn Fuller: nel caso del Watergate c'erano due giornalisti che si sono occupati di questa storia per molto tempo ed hanno ottenuto risultati importanti con prove del coinvolgimento del presidente Nixon nello spionaggio della sede del Comitato Nazionale del Partito Democratico. Quello che vediamo ora, in alcuni punti, è l'opposto del Watergate. In questo caso vediamo che è stata spesa molta energia nell'inchiesta, ma non è uscito nulla. E quanto più continua, tanto più saranno essenziali le prove. Perché al momento la gente inizia a pensare che questa è solo una caccia alle streghe.

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Tags:
politica interna, Giustizia, Russiagate, Presidenziali USA 2016, partito Democratico, Donald Trump, USA
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