07:27 21 Novembre 2018
La cancelliera della Germania Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron visti durante il loro incontro a Berlino

Macron: troppo filo-UE per la Merkel?

© AFP 2018 / Odd Andersen
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C'è stata una riunione venerdì 19 aprile a Berlino, poiché Francia e Germania hanno intenzione di sviluppare una comune mappa di riforma dell'UE in vista della riunione del Consiglio Europeo (28-29 giugno).

Angela Merkel in una forma più morbida ha chiarito al presidente francese, che ritiene i suoi piani per riformare l'Europa troppo radicali, affermando che "il punto di inizio è totalmente diverso" e che "bisogna essere pronti al compromesso". Patrick Martin-Genier, docente dell'Istituto di studi politici di Parigi Sciences Po, esperto di questioni europee, autore del libro "Ci sarà un futuro per l'Europa?", ritiene che la prudenza manifestata da Angela Merkel, in risposta all'entusiasmo di Emmanuel Macron, è dovuta a vari fattori.

1. La differenza di culture

"Angela Merkel e Emanuele Macron hanno diversi approcci all'integrazione europea. Appartengono a culture diverse. Penso che la Germania non sempre accolga con favore la creazione di nuove strutture, in particolare finanziarie, quali il Fondo monetario Europeo". "La Germania è molto più pragmatica della Francia. Quest'ultima continuamente propone di creare un qualche tipo di struttura, istituzioni, fondazioni. E i tedeschi hanno una mentalità diversa. I tedeschi preferiscono utilizzare gli strumenti esistenti per rafforzare, in particolare, la cosiddetta solidarietà finanziaria".

2. Storico pragmatismo tedesco

"Angela Merkel ha sempre detto che prima di ristrutturare l'Europa, bisogna rimodellare la conversazione sulla solidarietà finanziaria, è necessario, per i paesi stessi in ristrutturazione, dimostrare che cercano di tenere sotto controllo il debito pubblico e bilancio. Cioè la solidarietà finanziaria nella forma immaginata da altri paesi dell'Europa Meridionale e che difende la Francia, è soggetta a limitazioni"."Come è noto, l'ex ministro delle finanze, Wolfgang Schäuble, ha molto esitato, quando si pensava di dare aiuto ai paesi del Sud Europa, in particolare alla Grecia, in una difficile situazione".

3. Angela Merkel è indebolita politicamente, oggi deve fare molta attenzione per quanto riguarda i grandi progetti europei, se non vuole mettere in pericolo la stabilità politica della sua coalizione.

"Oggi è possibile notare che non è benvenuta, come prima. Come lei ha detto, dopo le elezioni nel mese di ottobre 2017, non ha più la stessa libertà di azione. Su di lei ci sono giuste pressioni, in particolare, dall'estrema destra". "Doveva accettare una serie di importanti compromessi all'interno della sua coalizione, dell'ala di destra del governo tedesco sotto l'influenza del ramo bavarese della CDU".

"I socialdemocratici (SPD) hanno firmato un contratto con il governo. Ora sono tenuti a rispettare il contratto. Questo significa che ora sono meno propensi a sostenere le iniziative promosse da Emmanuel Macron".

4. Emmanuel Macron è troppo filo-ue per la Merkel?

"Non si può dire che è pro-europeo più di Angela Merkel, perché lei è sempre stata propensa all'Europa. Tuttavia, hanno un concetto diverso di integrazione europea e diversi approcci alle istituzioni europee. Angela Merkel non aveva quel potere che ha il presidente francese. Perché? Perché  deve fare i conti con un governo di coalizione". Tuttavia, "lo spirito europeo della Merkel oggi è meno forte di quello di Macron, che è diventato presidente della Francia solo un anno fa e che ha mostrato, che ha grandi ambizioni europee, presenti, in particolare, nei discorsi alla Sorbona e Atene".

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Tags:
riforma, riforme, Angela Merkel, Europa
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