13:51 19 Agosto 2018
Douma

La Russia dimostrerà all’ONU che l’attacco chimico di Douma è completamente falso

© REUTERS / Bassam Khabieh
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La Russia presenterà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l’intervista con il ragazzo siriano filmato dai caschi bianchi come una vittima dell’attacco chimico di Douma per dimostrare che è falso al cento per cento. Lo riporta The Times.

L'intervista a Hassan Diab, 11 anni, è stata diffusa dalla televisione di stato russa giorni fa. Stando al racconto del ragazzo, egli sarebbe stato assoldato dai caschi bianchi per inscenare il ricovero in ospedale e le prime cure mediche. Quindi sarebbe stato rimandato a casa con del cibo quale compenso per la parte recitata.

Anche il padre del ragazzo, intervistato dalla tv russa, ha confermato il racconto del figlio e ha affermato che non si è verificato alcun attacco chimico nella città di Douma.

Secondo il Times, questa intervista è stata registrata nel territorio controllato da Damasco e non nella Gutha. E non è ancora chiaro se padre e figlio siano stati costretti a rilasciare queste dichiarazioni sotto minaccia. I medici che lavorano nella Gutha affermano che le autorità siriane li hanno minacciati, costringendoli a non parlare dell'attacco.

Il rappresentante permanente della Russia presso l'ONU, Vasily Nebenzia, ha detto che le copie di questo video con i sottotitoli saranno distribuite ai paesi membri delle Nazioni Unite e ai giornalisti.

La notizia di un presunto attacco chimico nella città siriana di Douma è apparsa il 7 aprile. Dopo un'indagine approfondita della città da parte dei funzionari del centro russo per la riconciliazione non sono state trovate tracce dell'uso di armi chimiche.

Lo scorso 14 aprile Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia hanno lanciato un attacco missilistico contro strutture governative che, secondo i paesi occidentali, vengono utilizzati per la produzione di armi chimiche.

Allo stato attuale, gli ispettori dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW) non sono riusciti ad ottenere l'accesso all'area di Douma, che è controllata dalla polizia militare russa.

I giornalisti, che lunedì hanno avuto il permesso di visitare quest'area, sotto l'occhio vigile dei soldati dell'esercito governativo, hanno riportato notizie palesemente contrastati riguardo l'attacco.

A causa del continuo respingimento degli ispettori dell'OPCW dall'area dell'indagine, Francia e Stati Uniti hanno accusato la Russia di voler distruggere le prove. In particolare, il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato ieri sera di avere informazioni affidabili, secondo le quali Russia e Siria stanno cercando di ripulire il sito dalle prove che dell'attacco chimico.

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attacco, prove, Armi chimiche, Intervista, Organizzazione per l'interdizione delle armi chimiche (Opcw), Consiglio di Sicurezza ONU, Siria, Russia
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