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    La Cina sponsorizza la fuga di cervelli dall’America Latina

    © AFP 2018 / MIGUEL SCHINCARIOL
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    L’ambasciata cinese a Brasilia ha annunciato posti di lavoro per gli scienziati brasiliani che vogliono partecipare alla ricerca in Cina. Si invitano anche specialisti provenienti da altri paesi sudamericani. L’ambasciata comunica che la Cina è pronta a spendere circa 280 milioni di dollari per lo sviluppo della scienza e della tecnologia.

    In intervista con Sputnik Brasile il presidente dell'Accademia Brasiliana delle scienze, Luiz Davidovich, ha dichiarato che la Cina non è l'unico paese interessato agli scienziati brasiliani. Davidovich ha espresso la sua preoccupazione per la situazione e per il futuro dello sviluppo eocnomico e tecnologico del paese.

    "Sono già diversi anni che la Cina presta molta attenzione alla ricerca e alla tecnologia. E' importante ricordare come in piena crisi nel 2012 la Cina abbia incrementato i fondi della ricerca del 26%. Assumono ricercatori dai vari angoli della Terra pagandoli con stipendi competitivi, investendo non solo in progetti a breve termine ma anche in ricerche che potenzialmente possono portare cambiamenti rivoluzionari nella nostra vita e che generano le cosiddette innovazioni" ha detto Luis Davidovich.

    Il presidente dell'Accademia Brasiliana delle scienze ha ricordato che la Cina è in prima linea nella ricerca tecnologica da tempo. Nel 2016 hanno lanciato un satellite artificiale destinato al trasferimento di informazioni quantiche sulla Terra (teletrasporto quantico), che ha permesso di condurre esperimenti ai limiti della conoscenza, davanti agli Stati Uniti. I cinesi, ha sottolineato Davidovich, stanno dominano con un alto numero di brevetti in vari campi e creano nuove istituzioni.

     Anche negli Stati Uniti vengono prese misure per seguire questa strada. Il Congresso degli Stati Uniti ha posto il veto alla riduzione stabilita da Donald Trump nel campo della scienza e della tecnologia, e per di più, ha proposto di aumentare fino a 8% del bilancio della NASA, al 5% del bilancio del National Institutes of Health e il finanziamento del 4% del Research Council, oltre all'aumento generale del bilancio di 20 miliardi di dollari rispetto al 2017.

    "Esiste un movimento internazionale che riconosce che investire nella scienza e nell'innovazione tecnologica è il modo migliore per affrontare una crisi. L'UE ha raggiunto un accordo che prevede una spesa del 3% del PIL in ricerca e sviluppo entro il 2020, mentre in Brasile siamo bloccati all'1%. I giovani ricercatori, attratti dalla Cina e da altri paesi, lasciano il Brasile. Se prendiamo il bilancio approvato dal Congresso brasiliano di quest'anno per il Ministero della Scienza, Tecnologia, Innovazione e comunicazione sulla formazione dei costi e del capitale (fondi che vanno nella scienza), è pari a poco più di 4 miliardi di real (1,2 miliardi di dollari), è il 40% dei fondi che avevamo nel 2016 ".

    L'interlocutore di Sputnik ha ammesso di non sapere dell'esistenza di una strategia politica volta a ridurre il ruolo del Brasile nell'arena mondiale. Tuttavia, la politica attuale comporta proprio questo, arrecando anche danno alla popolazione, che cessa di beneficiare di scoperte scientifiche, in grado di migliorare la salute, la sicurezza, il consumo energetico e l'impatto in altre aree di sviluppo. Davidovich ha osservato che il budget per lo sviluppo della scienza e della tecnologia è stato incrementato fino al 2010, dopo di che ha iniziato a ridursi. Nel 2013, ha raggiunto il suo picco e ha iniziato a diminuire, i tagli maggiori sono stati negli ultimi due anni.

    Ha ricordato che il settore agricolo, che è considerato la base dell'economia brasiliana, è aumentato a un livello simile proprio grazie ai successi degli specialisti brasiliani nel settore. Tuttavia, questi risultati stanno già diventando obsoleti, quindi è molto importante continuare la ricerca in questa direzione

    "La Cina compra terra e soia dall'Africa, perché sono più economiche di quelle brasiliane, perché le spese di trasporto sono più economiche. Dobbiamo guardare a ciò che sta accadendo intorno e per stimolare lo sviluppo della scienza in Brasile, per essere sempre competitivi" ha concluso Davidovich, sottolineando che decenni di ricerca scientifica brasiliana rischiano di essere distrutti nel giro di due anni.

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    Ricerca, Tecnologia, tecnologia, ricerca, Ricerca scientifica, tecnologia, Sputnik, NASA, Donald Trump, Brasile, Cina
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