16:23 15 Agosto 2018
Raid occidentali contro Damasco

Oggi la Siria, e domani?

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Bora Bayraktar, esperto turco sulla regione del Medio Oriente, in un'intervista con Sputnik ha sottolineato il rischio rappresentato dalla violazione del diritto internazionale e dal bombardamento della Siria da parte dei Paesi occidentali ed ha sottolineato che questi attacchi potrebbero ripetersi in altri Paesi.

Secondo Bayraktar, il recente attacco non ha generato alcun cambiamento agli equilibri di potere in Siria, in quanto si trattava di una sola dimostrazione di forza.

"Questa operazione non ha influenzato l'equilibrio delle forze in Siria, la posizione delle pedine allo stato attuale. Era una dimostrazione di forza dall'Occidente. A mio parere questa operazione militare ha mostrato chiaramente la debolezza delle forze occidentali. Hanno effettuato un singolo attacco e poi si sono ritirati, senza colpire le posizioni russe sul territorio siriano. Questo approccio ha dimostrato la debolezza politica e la posizione indecisa dell'Occidente", ha detto Bayraktar.

L'esperto ha inoltre sottolineato che il bombardamento del territorio siriano è stato realizzato tramite l'uso di missili sparati dal Mar Rosso e dal Golfo Persico.

"I media turchi hanno pressochè ignorato il fatto che i missili contro la Siria sono stati lanciati dalle acque del Mar Rosso e del Golfo Persico. Questo indica che non solo gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna sono stati coinvolti in questa operazione, ma hanno ottenuto il placet di Egitto, Arabia Saudita e dei Paesi del Golfo Persico e sottolinea che questa operazione è stata fatta nell'ambito del blocco formato da questi Paesi. Tuttavia, ripeto, alla fine, questo passo ha rivelato la debolezza politica dell'alleanza occidentale", ha spiegato Bayraktar.

Indicando le analogie dall'attacco contro la Siria con il bombardamento della Jugoslavia e l'occupazione dell'Iraq, Bayraktar ha detto:

"dal punto di vista della legislazione e della prassi delle relazioni internazionali, questo attacco suscita gravi preoccupazioni, dal momento che in passato abbiamo assistito ad episodi simili. È una continuazione del processo iniziato con il bombardamento di Belgrado e continuato con l'occupazione dell'Iraq nel 2003. Tutti questi passaggi sono stati compiuti senza l'approvazione di una corrispondente risoluzione ONU e in violazione del diritto internazionale.

Nell'istituzionalizzazione di una situazione così ingiustificata, l'inizio del caos è inevitabile. Prima di tutto questa situazione è pericolosa dal punto di vista politico e del diritto, anche per il rischio di violazione degli equilibri delle forze tra le varie potenze. Dopotutto, se oggi vengono compiuti questi attacchi contro la Siria, domani una situazione simile può verificarsi in qualsiasi altro posto del mondo", ha concluso Bayraktar.

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Tags:
Geopolitica, Politica Internazionale, Occidente, Bombardamenti in Siria, crisi in Siria, Esercito della Siria, Paesi del Golfo, Medio Oriente, Arabia Saudita, Siria, USA, Russia
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