17:16 22 Settembre 2018
Ufficio di un centro ricerche militare a Barzeh distutto nel raid, provincia di Damasco, Siria

Independent: medico siriano svela cosa ha effettivamente colpito i residenti di Duma

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Secondo un medico siriano della città di Duma, intervistato dall'Independent, la notte del presunto attacco con i gas si è alzata una tempesta di sabbia che è penetrata nei sotterranei della città. Pertanto, il presunto video delle vittime dell’attacco è stato dunque girato lì, le vittime hanno sofferto la mancanza di ossigeno secondo il medico.

Il Giornalista Robert Fisk dell'Independent è andato nella città siriana di Duma, nella "devastata e maleodorante" clinica dove sono stati girati filmati che hanno spinto i paesi occidentali a condurre un attacco in Siria. Ha incontrato un "amichevole" medico locale, Assim Rahaybani, che ha detto che il video, nonostante tutti i dubbi, è vero.

Però ha aggiunto "qualcosa di molto scomodo": ha detto che i pazienti non hanno sofferto a causa di un attacco con gas tossico, ma a causa della mancanza di ossigeno nelle gallerie piene di spazzatura e nelle cantine dove si erano rifugiati per i bombardamenti, questo a causa di una tempesta di sabbia.

Tuttavia, il giornalista osserva che Rahaybani non è un testimone, e che il medico chiama i ribelli del gruppo terrorista Jaish al-Islam terroristi proprio come li definisce il regime di Assad. E quei dottori che erano in servizio quella notte adesso sono solo a Damasco e danno delle prove lì.

La Francia, a sua volta, insiste sul fatto che di avere prove dell'uso di armi chimiche, e i media statunitensi hanno citato i risultati delle analisi del sangue e delle urine. Alcuni segnali e sintomi, corrispondenti all'uso di sostanze tossiche, sono stati discussi dall'Organizzazione Sanitaria Mondiale. Gli ispettori dell'OPAC, a quanto pare, non possono raggiungere la zona desiderata, perché non hanno la necessaria autorizzazione delle Nazioni Unite.

Inoltre il giornalista ammette di aver parlato a Duma con molte persone e che queste non credono alla storia del gas. Secondo loro, sono stati rilasciati dagli islamisti. In particolare i jihadisti in questione questa volta, sono sopravvissuti agli attacchi perché si sono rifugiati nelle ampie gallerie con strade sotterranee scavate dai prigionieri.

Lo stesso Robert Fisk nota che si muovono per la città liberamente, accompagnati da due soli compagni siriani. "Sono felici di vedere gli stranieri e sono ancora più felici che l'assedio è finalmente finito, stanno praticamente sorridendo."

Inizialmente si è recato a Duma insieme ad un gruppo di giornalisti accompagnati dalle forze governative. Tuttavia, quando il generale siriano ha rifiutato di fornire loro le informazioni necessarie, lui e molti altri giornalisti si sono recati nel quartiere. Così ha incontrato il dott. Rahibani.

Egli ha detto che la notte era nel seminterrato della sua casa, ma che i medici sono a conoscenza di quello che è successo. Secondo lui, la città è stata costantemente bombardata, ma quella notte a causa del vento molta polvere ha iniziato a scendere nelle cantine, dove la gente viveva. Hanno cominciato a recarsi in ospedale persone che soffrivano di ipossia, di mancanza di ossigeno.

"Poi qualcuno vicino alla porta, un membro dei Caschi Bianchi ha gridato: Gas!" ed è scoppiato il panico. La gente ha cominciato a bagnarsi a vicenda con l'acqua. Sì, il video è stato girato qui, è reale, ma le persone che vedete soffrono di ipossia e non da avvelenamento da gas" cita le parole del medico il giornalista.

Robert Fisk è rimasto sorpreso dal fatto che delle 20 persone con le quali ha parlato a Duma, nessuna ha espresso interesse per il ruolo svolto dalla storia del gas nell'attacco missilistico condotto dai paesi occidentali contro la Siria. Alcuni di loro non sono stati in grado nemmeno di dire quante persone sono morte a Duma.

Il giornalista non è riuscito ad ascoltare il punto di vista del Caschi Bianchi: tutti loro, secondo la testimonianza di locali, sotto la difesa della russa sono andati nella provincia di Idlib su autobus organizzati dal governo. La città ha aperto una tenda con il cibo, le strade sono pattugliate dai militari russi, l'autore scrive che, secondo lui, questo accade di solito ogni volta che c'è una tregua in Siria. E tutte le domande del giornalista sull'attacco di gas sono state nuovamente accolte dai residenti locali con sconcerto.

"Come è possibile che i rifugiati di Duma, che sono arrivati nei campi in Turchia, hanno descritto l'attacco del gas, mentre a Duma nessuno sembra ricordarlo?" si chiede Robert Fisk. A suo parere, questo può essere spiegato con il fatto che gli abitanti di Duma hanno così a lungo vissuto in isolamento l'uno dall'altro, che la notizia nel senso usuale del termine ha perso significato per loro.

I residenti locali hanno detto anche al giornalista su come gli islamisti hanno occupato le loro case per evitare i raid del governo siriano e della Russia. Gli hanno mostrato le profonde e lunghe gallerie scavate dai prigionieri. Tunnel, che, a detta dei locali, "possono raggiungere lo stesso Regno Unito".

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Diplomazia Internazionale, Armi chimiche, Armi chimiche, Indagine sulle armi chimiche in Siria, Uso armi chimiche in Siria, Siria
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