18:13 21 Giugno 2018
Stonehenge

Dimostrata la possibilità dell’esistenza di antiche civiltà avanzate

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Il climatologo Gavin Schmidt presso l'Istituto di Studi Spaziali della NASA Goddard e l’astrofisico Adam Frank presso l'Università di Rochester hanno avanzato un’ipotesi secondo la quale delle antiche civiltà avanzate della Terra avrebbero lasciato tracce della loro permanenza sul pianeta. Lo riporta l'International Journal of Astrobiology.

I ricercatori hanno chiamato la loro ipotesi in onore dei Siluriani, rettili intelligenti della serie TV britannica Doctor Who, che secondo la trama sono stati i primi esseri intelligenti a svilupparsi sulla Terra.

Gli scienziati non hanno cercato di fornire una prova accurata dell'esistenza di altre forme intelligenti di vita prima dell'umanità, ma mostrano solo che esiste una tale possibilità. L'ipotesi siluriana è un esperimento mentale che dovrebbe aiutare a rispondere alla domanda se sia possibile trovare prove dell'esistenza di civiltà sviluppate estintesi milioni o miliardi di anni fa.

Secondo Schmidt e Frank, l'umanità entra nell'era antropocenica quando gli esseri umani influenzano significativamente la biosfera. Pertanto, le attività delle civiltà sono "registrate" nei sedimenti geologici e queste tracce possono essere trovate e studiate da ricercatori di un lontano futuro.

Tuttavia, in questo caso, secondo gli scienziati, c'è un paradosso. Una civiltà che può esistere per molto tempo dovrebbe creare un'economia sostenibile che non sovraccarichi gli ecosistemi naturali. Al contrario, una traccia geologica evidente può essere lasciata da quelle civiltà che hanno rapidamente raggiunto un picco nello sviluppo e sono decadute velocemente a causa dell'esaurimento delle risorse e dei cambiamenti globali nella biosfera.

Così, l'ipotesi siluriana suggerisce che le tracce geologiche, come quelle che oggi lascia l'umanità, potrebbero essere trovate, perché questa è lontano dall'introduzione di uno sviluppo sostenibile. Tra le varie evidenze ci sono l'estinzione di massa, rifiuti di plastica, inquinanti e steroidi sintetici, che possono conservarsi per milioni di anni, così come le fluttuazioni del rapporto di diversi isotopi, indicando crescenti concentrazioni atmosferiche di carbonio dalla combustione di combustibili fossili.

Allo stesso tempo, la creazione di sostanze sintetiche non può essere considerata un segno comune di tutte le civiltà intelligenti. Le restanti tracce possono essere spiegate da cause naturali, come l'aumento dell'attività vulcanica e altri processi tettonici, la caduta di un asteroide o le fluttuazioni nel ciclo globale del carbonio. Pertanto, gli scienziati giungono alla conclusione che per rilevare le tracce, se ce ne sono, sono necessari studi più approfonditi rispetto a quelli condotti finora.

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