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    The Central Square, named after Korea's found Kim Il Seng, in Pyongyang. File photo

    Corea del Nord ha il sostegno di Russia e Cina per le trattative tra Trump e Kim

    © Sputnik . Maria Frolova
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    La Corea del Nord ha ottenuto l'appoggio di Russia e Cina alla vigilia dei negoziati tra Kim Jong-un e Donald Trump.

    È possibile che la recente visita del Ministro degli Esteri Corea del Nord Ri Yong-ho a Mosca sia servita per la preparazione di un incontro bilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un, che recentemente ha fatto la sua prima visita all'estero in Cina, dove ha incontrato il presidente della Cina Xi Jinping.

    Secondo il portale RBC, il forte aumento delle attività diplomatica in Corea del Nord "su tutti i fronti" nelle ultime settimane è direttamente correlata ai prossimi negoziati tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il leader Corea del Nord Kim Jong-un.

    A questo proposito, va notato che il Ministro degli esteri nordcoreano poche settimane fa ha visitato la Svezia, un paese che rappresenta gli interessi di Washington a Pyongyang per la mancanza di una rappresentanza permanente americana nel territorio della Corea del Nord.

    In una intervista con Spuntik Alejandro Cao de Benos, diplomatico coreano di origine spagnola, che occupa la carica di rappresentante speciale del Comitato per le relazioni culturali con l'estero della Corea del Nord, ha detto che la decisione di Pyongyang di coordinare la propria posizione "con i suoi due più importanti vicini" alla vigilia di un "incontro faccia a faccia" tra il capo del paese e la sua controparte americana è un passo "normale e logico".

    L'intervistato ha osservato che Pyongyang, Pechino e Mosca sono vicini tra di loro più che mai a causa dell'aumento dell'aggressività di Washington, il cui presidente non ha paura di lanciare minacce. In particolare Trump ha minacciato Pyongyang di "fuoco e furia", che il mondo non ha visto, e non esclude di portare avanti la sua promessa già contro la Siria.

    Tuttavia, usando questo tipo di retorica, gli Stati Uniti possono solo rendere la Corea del Nord ancora più intransigente nel suo programma nucleare. In altre parole, "non si può rinunciare ad esso perché non vuole subire un'invasione, come è avvenuto con la Libia, di Gheddafi" ha detto l'esperto.

    "Sono fiducioso che Kim Jong-un, come i diplomatici che lo accompagneranno all'incontro con Trump, sarà aperto a varie offerte, saranno pronti a concludere la pace. Ma l'eterna posizione delle autorità della Corea del Nord è che se si vuole la pace, bisogna essere pronti per la guerra. Il fatto che la Corea del Nord abbia sviluppato il suo programma nucleare sin dagli anni '90 dimostra che nessun paese e nessun impero, per quanto grande, può fermarlo su questa strada" ha detto Cao de Benos.

    Il fronte unito, che si forma in questo momento tra Mosca, Pechino e Pyongyang darà solo beneficio tutta l'umanità, perché ogni giorno che passa diventa sempre più chiaro che il mondo sta diventando multipolare. In questo mondo, il paese sarà in grado di agire in maniera "sovrana e indipendente" dai dettami degli Stati Uniti, il cui "unico desiderio  è quello di conquistare e controllare il mondo intero con tutte le sue risorse" crede l'esperto.

    Сao de Benos è fiducioso che il mondo sia ora sull'orlo di un evento internazionale molto interessante (l'incontro di Trump-Kim). Ha anche detto che il fatto che Trump abbia accettato di sedersi al tavolo dei negoziati con Kim è una "vittoria diplomatica" per la Corea del Nord.   

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    Tags:
    Incontro, Incontro storico, Situazione della penisola coreana, il ministero degli Esteri, Ri Yong-ho, Donald Trump, Kim Jong-un, Xi Jinping, Vladimir Putin, Corea del Nord
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