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    Ministero della Difesa

    Esperto ministero Difesa russo commenta presunto attacco chimico in Siria

    © Sputnik . Natalia Seliverstova
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    Il colonnello Igor Rybalchenko, direttore del laboratorio di analisi chimiche del centro scientifico del ministero della Difesa russo, in un’intervista a Sputnik, ha indicato chi esattamente dovrebbe indagare sul presunto attacco chimico di Duma e perché le notizie sull’accaduto sono infondate.

    "L'Organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche dell'Aia deve indagare. Non appena si hanno informazioni su un possibile attacco chimico, l'OPCW è obbligata a inviare i suoi specialisti sul luogo per indagare… e determinare se sono state usate o meno armi chimiche", ha affermato l'esperto.

    Secondo Rybalchenko, senza un'indagine approfondita che coinvolge l'OPCW, tutte le accuse sul presunto uso di armi chimiche in Siria sono solo provocazioni.

    "Siria e Russia hanno garantito alla missione dell' OPCW l'accesso al sito dell'indagine. Ma se gli esperti russi non hanno trovato nulla, allora bisogna crederci. Le prove ‘chiare e certe', di cui è in possesso la Merkel, non sono ancora state rese note. E se lo sono, dov'è la garanzia che le armi chimiche non siano state usate dai ribelli? Dopotutto il cloro viene utilizzato in grandi quantità in tutte le stazioni depurazione dell'acqua", ha osservato Rybalchenko.

    L'esperto spiega che l'indagine sul presunto attacco chimico richiede sforzi e tempo: almeno sei mesi di test ed esami di laboratorio. Nel frattempo le campagne mediatiche di parte hanno un effetto negativo sull'opinione pubblica.

    "Le relazioni dell'OPCW sono sempre precedute da una potente imposizione informativa di accuse da entrambe le parti. Le accuse non sono state ancora confermate da alcuna prova, ma hanno già un impatto negativo sulla situazione, formando l'opinione pubblica. La stessa cosa è successa riguardo il caso Skripal", ha spiegato l'esperto.

    Riguardo il caso Skripal, sottolinea Rybalchenko, le decisioni da parte dell'Occidente sono state prese senza attendere l'esito dell'indagine. In Siria la storia si ripete: non ci sono indagini, ma i colpevoli sono già stati definiti.

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    attacco, esperto, commento, Armi chimiche, Indagine, Organizzazione per l'interdizione delle armi chimiche (Opcw), Siria, Russia
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