04:48 24 Aprile 2018
Roma+ 14°C
Mosca-2°C
    Arme chimiche

    Politologo turco: non ci sono prove attendibili su uso armi chimiche in Siria

    © AP Photo /
    Mondo
    URL abbreviato
    6281

    L’osservatore turco Çağlar Tekin in una intervista con Sputnik ha commentato la situazione riguardo le accuse dell'Occidente contro le autorità della Siria per l’uso di armi chimiche in Ghouta orientale.

    Tekin ha ricordato che in precedenza il capo del Pentagono James Mattis, dopo l'attacco missilistico alla base aerea siriana di Shayrat condotto l'anno scorso, anche dopo le accuse di uso di armi chimiche, ha parlato dell'assenza di prove dell'uso di armi chimiche da parte dell'esercito siriano.

    "A dicembre dello scorso anno, dopo l'attacco aereo sulla base di Shayrat, Mattis ha detto che gli Stati Uniti non avevano alcuna prova dell'uso di armi chimiche da parte dei militari siriani. Una situazione simile esiste oggi. Mattis accusa ancora una volta di Damasco di un attacco con armi chimiche, e di nuovo in Occidente non v'è alcuna prova attendibile di questo. Tutto quello che hanno è la dichiarazione di fonti di Al-Qaeda che sostengono che le armi chimiche sono state usate in Ghouta orientale. Non ci sono altre fonti" ha detto Tekin.

    Sottolineando che l'esercito siriano non aveva alcun motivo per fare un attacco con armi chimiche, Tekin ha detto:

    "Tenendo conto del fatto che l'esercito siriano, anche prima della comparsa di queste affermazioni aveva liberato il 95% della Ghouta Orientale dai jihadisti, diventa chiaro che l'assenza di fondamento per le autorità siriane di condurre un attacco con armi chimiche. "

    Il politologo ha anche osservato che il conflitto siriano dura da sette anni, più volte sono state fatte dichiarazioni sull'uso di armi chimiche da parte dell'esercito siriano, ma non è mai stata presentata anche una sola prova.

    "Tali accuse da parte dei paesi occidentali sono state fatte  regolarmente, ma prove concrete non sono mai state presentate. Gli Stati Uniti e le organizzazioni europee confermano le notizie degli attacchi con armi chimiche, ma si tratta di organizzazioni jihadiste che operano in Siria. Nel frattempo, la questione se ci sono o non ci sono attualmente armi chimiche nella regione, la risposta è ovvia: si. Le autorità siriane nel corso delle operazioni militari in Ghouta orientale e in altre aree, hanno annunciato la scoperta di strutture per la produzione di armi chimiche utilizzate dai jihadisti per i propri scopi.

    Attualmente, la lotta delle autorità siriane con i jihadisti si è virtualmente conclusa con la vittoria delle forze governative. In considerazione di questo e delle dichiarazioni di Francia, Gran Bretagna e USA che, per diversi mesi di fila minacciavano Damasco di una risposta dura nel caso di un possibile utilizzo da parte della Siria di armi chimiche, si può tranquillamente affermare che Damasco non aveva ragioni per una tale scelta scellerata" ha detto Tekin.

    Correlati:

    Ghouta, fuoco contro giornalisti russi
    Damasco "la pagherà cara" per l'attacco chimico a Ghouta est, ha detto Trump
    Ghouta: trovate stanze di tortura e arsenali dei guerriglieri (VIDEO)
    Siria, la liberazione di Ghouta est sarà un sollievo per gli abitanti di Damasco
    Tags:
    Armi, Armi chimiche, Armi chimiche, Pentagono, James Mattis, Ghouta Orientale, Siria
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik