16:38 20 Luglio 2018
Bandiera del Brasile

Figli della disperazione: sempre più brasiliani partono per l'Europa

© AFP 2018 / MIGUEL SCHINCARIOL
Mondo
URL abbreviato
104

Spaventati dal crescente livello di violenza di strada in Brasile, dall'instabilità economica e politica e dall'aumento del costo della vita, i brasiliani fanno sempre più richieste per un permesso di soggiorno e di cittadinanza nei paesi dell'Unione Europea, in particolare il Portogallo, Italia e Spagna, secondo Eurostat.

I dati delle statistiche europee per il 2016 (l'ultimo anno per il quale sono disponibili statistiche) mostrano che per la prima volta il Brasile è diventato uno dei dieci paesi i cui cittadini hanno maggiormente ricevuto la cittadinanza europea. Delle 995 mila persone che sono diventate cittadine dell'UE nel 2016 21mila erano brasiliani (10° posto, i primi tre inclusi Marocco, Albania e India). Le destinazioni più attraenti per i brasiliani erano il Portogallo (36%), l'Italia (27%) e la Spagna (15%). E in Portogallo delle 25.000 cittadinanze emesse nell'anno precedente, 8000 erano per brasiliani.

In un'intervista con Sputnik Brazil Marcus Vinícius Freitas, professore di relazioni internazionali presso la Fondazione Armando Álvares Penteado, ha detto che questa è la terza ondata di emigrazione brasiliana. La prima è avvenuta negli anni '80, quando il paese ha dovuto affrontare l'iperinflazione. Poi negli anni '90 e all'inizio del 2000, gli Stati Uniti divennero la destinazione popolare per i brasiliani. Migliaia di brasiliani si sono quindi precipitati in diversi stati americani (specialmente a Miami) per inseguire il sogno americano. Questa volta tocca all'Europa.

"Ho vissuto in Portogallo negli anni '80, una caratteristica interessante del flusso di migranti era che vivevamo una situazione economica molto difficile in Brasile. Poi ci sono stati gli USA e Miami, negli anni '90. Recentemente, a causa dell'insicurezza e dell'instabilità in Brasile e dell'elevato costo della vita, stiamo assistendo a un nuovo flusso di emigrazione, questa volta in Europa. Molti brasiliani a causa della loro origine scelgono la cittadinanza di Portogallo, Spagna e Italia" dice l'esperto.

È interessante che questa volta l'opzione di emigrare viene scelta dalla classe media o dall'alta borghesia in cerca di condizioni di vita migliori, vale a dire la sicurezza di movimento e di chiare regole di funzionamento dello Stato e della sua economia. L'arrivo dei migranti "con i soldi in tasca", ha provocato un aumento dei prezzi degli immobili, che di conseguenza ha portato alla gentrificazione: vale a dire la migrazione della popolazione urbana dal centro alla periferia delle grandi città a causa della crescita dei prezzi degli immobili. Ciò provoca un certo aumento del livello di xenofobia nei confronti di tali stranieri, conclude Freitas.

"Quello che fa più tristezza è che quando si sceglie una simile opzione, il brasiliano tiene conto del fatto che oggi è molto più costoso essere brasiliano che essere europeo. Essere brasiliano ora significa pagare tutto l'anno per l'assicurazione, l'alloggio e la tassa di proprietà automobilistica [IPVA]. Essere brasiliani di questi tempi è molto costoso" dice l'esperto.

Uno dei brasiliani che si sta preparando a trasferirsi in Portogallo è uno specialista di marketing digitale di Rio de Janeiro, Diana Ramos. Il 18 aprile, lei andrà lì per un mese per decidere dove dovrebbe stabilirsi.

Diana dice che sempre più amici e amiche si trasferiscono in Europa. Tre in Inghilterra, due in Belgio, uno a Madrid e sei in Portogallo. Essa riconosce l'esistenza che l'alta domanda di alloggi da parte degli stranieri in Portogallo ha portato alla nascita di una bolla nel settore immobiliare, in particolare a Lisbona, dove i prezzi per l'acquisto e di affitto di abitazioni è aumentato di quasi due volte rispetto alla fine dello scorso anno. Ciò costringe le persone a cercare alloggi nelle periferie, ma questo non è un problema grazie alla buona accessibilità ai trasporti.

Tuttavia, Sputnik nota che ottenere la cittadinanza portoghese è una procedura lunga e difficile. Anche se suo nonno era un portoghese residente in Brasile, ha dovuto trascorrere un anno e spendere 3000 real brasiliani (quasi un migliaio di dollari) per passare attraverso tutte le procedure necessarie. Allo stesso tempo, ne è valsa la pena, il costo della vita in Portogallo è inferiore a quello del Brasile, anche se l'euro è quattro volte più costoso del real, secondo Diana.

Correlati:

Brasile, Corte Suprema vota il carcere per ex presidente Lula
Bombe a grappolo: il Brasile ha colpe per i civili uccisi in Medio Oriente?
Il Brasile sogna lo spazio, ma senza l’Ucraina
Fronte delle Favelas del Brasile: un nuovo partito per l'uguaglianza razziale
Tags:
Economia, Sostegno economico, Economia, Emigrazione, crisi economica, Unione Europea, Sputnik, Brasile
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik