10:57 20 Agosto 2018
Vladimir Putin a Kemerovo

Putin ha licenziato undici generali delle forze dell'ordine

© Sputnik . Alexey Druzhinin
Mondo
URL abbreviato
15201

Vladimir Putin ha licenziato undici generali delle strutture del Ministero degli Interni, del Servizio penitenziario generale, del Ministero delle Emergenze e del Comitato investigativo, il decreto è pubblicato sul portale internet di informazione giuridica.

Il decreto contiene anche le nuove nomine. Le cause dei cambiamenti di personale non vengono nominate.

Hanno perso la loro posizione:

il vice Capo del dipartimento per la sicurezza stradale del Ministero dell'interno, il generale Pavel Bugaev,

il capo dell'istituto di ricerca del Ministero dell'Interno, il maggiore generale Andrej Guk,

il capo dell'istituto di diritto del Ministero degli Interni negli Urali, il generale Aleksandr Guk,

il capo dell'Accademia di stato dei vigili del fuoco del ministero delle Emergenze, il colonnello-Shamustin Daghirov,   

il capo della gestione del servizio penitenziario federale della repubblica di Udmurtia, il colonnello Vladimir Doronin,

il capo investigativo nella regione di Sverdlovsk, il tenente generale Valery Zadorin, 

il capo investigativo nella regione di Krasnoyarsk, il tenente generale Igor Napalkov,

il ministro degli interni della repubblica di Udmurtia, il generale Aleksandr Pervukin, 

il capo investigativo di gestione nella regione di Pensenskoi, il tenente generale Oleg Troshin,

il capo gestione investigativa della regione di Belgorod, il generale Alexander Sergeev,

il capo investigativo di gestione della regione di Pskov, il maggiore generale Oleg Tushmalov, 

il vice capo del Ministero degli interni della regione di Volgograd, il maggiore generale Vitali Shevchenko.

Correlati:

Putin: ISIS sconfitto, ma ancora pericoloso
Russia-Cina, Putin annuncia diversi incontri con Xi Jinping
Putin ed Erdogan assisteranno in videoconferenza ad inizio lavori centrale nucleare turca
Tags:
licenziamenti, Vladimir Putin, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik