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    USA non fanno comprare le armi russe ai Paesi dell'America Latina?

    CC BY 2.0 / Geoffrey Fairchild / slant brake
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    Intervista ad Alexey Leonkov, direttore commerciale della rivista russa “Arsenale della Patria”.

    — Come valuta in generale lo stato attuale e le prospettive della cooperazione della Russia con i paesi dell'America Latina, in particolare con il Brasile, nella sfera militare?

    Se parliamo di cooperazione con il Brasile, in generale con tutti i paesi dell'America Latina, non segue un copione semplice. Abbiamo avuto buoni rapporti con il Venezuela, ma dopo che il paese ed il suo presidente si sono imbattuti in una complicata crisi economica, la questione si è raffreddata. L'opposizione del cosiddetto vicino settentrionale, che interferisce negli affari dei Paesi latinoamericani a tutti i livelli, esercita una pressione considerevole.

    Questa situazione implica alcune difficoltà nella cooperazione tecnico-militare, ma questi Paesi hanno il desiderio di ricevere attrezzature di alta qualità. I Paesi dell'America Latina conoscono bene le nostre armi di piccolo calibro, i nostri lanciagranate anticarro che funzionano in tutte le condizioni.

    In precedenza era previsto l'acquisto di diverse armi da parte dell'esercito brasiliano. Ora la questione si è arenata. Dal momento che il governo agisce con un occhio al nord, il problema è abbastanza difficile da risolvere.

    Nel prossimo futuro, penso, ci sarà ancora un cambiamento: gli Stati Uniti, il vero metronomo della politica latinoamericana, indeboliranno la loro presa, come avviene ora in Medio Oriente.

    Anche il Brasile è piombato in una crisi economica provocata. Queste crisi sono create dai Paesi economicamente sviluppati. Attraverso le sanzioni, l'embargo ed altre influenze, rendono difficile lo sviluppo di altri Paesi, con un'economia più debole. E ancora di più, se improvvisamente un determinato Paese vuole consolidare il suo sviluppo con qualsiasi tipo di arma in grado di influenzare il potenziale di difesa nazionale, spingono tutte le leve… Gli Stati Uniti non vogliono avere nei confini meridionali Paesi che possono rivolgersi col "tu". Vogliono che questi Paesi li guardino solo dal basso verso l'alto, e tutti lo fanno.

    USA, Gran Bretagna ed alcuni Paesi europei non hanno ancora rinunciato del tutto all'ideologia coloniale. Continuano a percepire questi Paesi come colonie.

    La Russia dice a questi Paesi che rispetta la loro sovranità e rispetta l'orientamento verso gli interessi nazionali ed è pronta a lavorare in questo campo quando i loro interessi non ne soffrono, compreso il proprio. In una posizione così aperta, possiamo costruire la nostra cooperazione, che la Russia sta ora proponendo. L'esempio più vivido è l'interazione tra Russia e Turchia.

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    Tags:
    Geopolitica, Armi, Economia, Commercio, Sicurezza, America Latina, USA, Russia
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