12:18 16 Novembre 2018
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L'Iran sostituirà Telegram con un proprio servizio di messaggistica?

© REUTERS / Dado Ruvic/File Photo
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Il presidente della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano Alaeddin Boroujerdi ha dichiarato che nelle prossime settimane nel Paese funzionerà una nuova piattaforma multimediale che presto sostituirà Telegram.

Boroujerdi ha sottolineato che la decisione di sostituire il popolare servizio di chat con una piattaforma alternativa iraniana è stata presa al più alto livello delle autorità. L'alternativa iraniana a Telegram si chiamerà Soroush. Vale la pena notare che oltre 40 milioni di persone usano Telegram in Iran. Se si tiene conto che il traffico mensile a febbraio di questa piattaforma ammontava a 200 milioni di persone, il pubblico iraniano rappresenta quasi un quinto di tutti gli utenti di Telegram.

Gli esperti iraniani intervistati da Sputnik sono convinti che questa misura sia controproducente: è impossibile da un giorno all'altro costringere gli iraniani a passare ad una piattaforma nazionale per una serie di ragioni. Mohammad Azali, co-fondatore del grande portale iraniano Techrasa, è convinto che non ci sarà alcun blocco istantaneo, dal momento che i provider interni iraniani non sono ancora pronti ad offrire i servizi che ha Telegram. Ciononostante le preoccupazioni del governo non possano essere definite infondate:

"Vale la pena prestare attenzione a due aspetti. Il primo è la capacità tecnica dei provider interni, in modo che le loro piattaforme possano soddisfare pienamente le esigenze di 40 milioni di utenti iraniani. Ora puoi dire con certezza al 100% che è impossibile. I nostri provider non dispongono di server così potenti che possano coprire un pubblico così vasto. Di solito il traffico giornaliero varia da 100mila a 2-3 milioni di utenti. Non c'è stata una simile esperienza con le chat iraniane, ci vuole tempo per padroneggiare la tecnologia.

Si può affermare con ragione che Telegram, con 40 milioni di utenti in Iran, è un monopolista del servizio. Praticamente non ha concorrenti validi. La ratio del governo non è bloccare completamente Telegram, ma rompere il suo monopolio. Una delle possibili opzioni è la piattaforma Soroush.

Il secondo aspetto che dovrebbe essere preso in considerazione è la fiducia degli utenti. Sfortunatamente ad oggi il livello di fiducia degli utenti iraniani verso i servizi messaggistici nazionali non è così grande. Gli utenti preferiscono che i loro dati personali siano mantenuti riservati e tenuti da terzi. Questi standard di sicurezza dei dati personali sono disponibili su Telegram. Pertanto, penso che da un giorno all'altro è impossibile costringere gli utenti iraniani di Telegram a passare a qualsiasi altra piattaforma.

Alcuni anni fa gli iraniani usavano Viber molto attivamente. Allora il numero di utenti iraniani che lo usavano era di 10 milioni di persone. Ma dopo che uno dei principali server responsabili della sicurezza dei dati è stato violato, così come per una serie di raggiri degli hacker, gli utenti hanno perso fiducia su questa chat ed hanno iniziato a cercare un'alternativa.

Un'altra preoccupazione delle autorità riguardo Telegram è l'imminente lancio della criptovaluta Gram, che può essere utilizzata nella piattaforma. Il timore è che attraverso questa piattaforma possa uscire denaro dal Paese. Le persone investiranno, poi potrebbe verificarsi un malfunzionamento e lo Stato non potrà fare nulla.

Il presidente Rouhani ha sottolineato che molti iraniani (almeno 200 mila persone) hanno sviluppato un'attività su Telegram. A questo proposito è stato creato un organo speciale: il Consiglio supremo del Centro nazionale per il cyberspazio. Per garantire il pieno controllo di questo centro sullo spazio informatico, occorre che gli utenti dispongano di una piattaforma interna. Imprenditori e uomini d'affari usano Telegram come piattaforma affidabile per promuovere i loro beni e servizi. È importante per il governo che qualsiasi piattaforma sia conforme alle leggi dello Stato iraniano. Telegram non cambierà la sua politica per l'Iran, poiché funziona per il mercato internazionale."

Abul Hassan Firouzabadi, segretario generale del Consiglio supremo del Centro nazionale per il cyberspazio, ha affermato che Telegram, con il lancio della sua criptovaluta, risulterebbe fuorilegge. Con l'attivazione della criptovaluta Gram, in 10 anni dall'Iran potrebbero uscire 50 miliardi di dollari. Questo provocherà danni significativi all'economia nazionale. Un'altra ragione per una posizione così rigida delle autorità nei confronti di Telegram è che la leadership e i creatori di questa piattaforma non vogliono aprire un ufficio in Iran.

Emad Abshenas, direttore del giornale Iran Daily e presidente dell'Associazione dei giornalisti iraniani liberi e del gruppo "Reporters iraniani senza frontiere":

È un errore pensare che con un decreto o una legge qualsiasi si possa costringere un enorme numero di persone ad usare un altro servizio di messaggistica. Per quanto ne so, non abbiamo ancora una piattaforma o una chat che soddisfi appieno tutte le richieste degli utenti iraniani e goda allo stesso tempo della fiducia della gente. Oggi in Iran almeno 40 milioni di persone usano Telegram. Non penso che in una notte un gran numero di utenti si sposterà su un'altra piattaforma. Anche se Telegram è bloccato, come è successo prima, gli utenti che più lo apprezzano useranno proxy o Vpn.

Una delle caratteristiche più interessanti di Telegram è l'affidabilità e la sicurezza. Ecco perché questo servizio ha così tanti utenti in Iran. Non si tratta di attività che influenzano gli interessi nazionali. È solo un fattore umano. Pertanto, se gli utenti comprendono che la loro corrispondenza personale viene letta da qualcun altro che utilizza programmi speciali o bug, non useranno questo servizio di messaggistica.

Di recente è emerso che Facebook vendeva i dati personali dei suoi utenti ad una terza parte interessata. In un giorno un enorme numero di utenti (50 milioni di persone) hanno lasciato questo social network. Facebook ha perso la fiducia degli utenti. Se la piattaforma viene percepita come controllata, sarà difficile persuadere o forzare le persone ad usarla come alternativa a Telegram.

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Social Network, internet, Società, Telegram, Iran
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