07:55 26 Aprile 2018
Roma+ 9°C
Mosca+ 7°C
    Donald Trump

    Trump richiede pagamento per la presenza americana in Siria

    © REUTERS / Joshua Roberts
    Mondo
    URL abbreviato
    12191

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sottolinea che l'Arabia Saudita dovrà pagare se vorrà continuare a vedere le truppe statunitensi in Siria, riferisce Al Jazeera. Altrimenti, gli Stati Uniti dovranno andarsene, poiché la presenza nella regione è "molto costosa per il nostro paese", ha affermato Trump.

    "Abbiamo quasi completato il nostro compito (la sconfitta di Daesh), e ora stiamo pianificando, in coordinamento con altri attori del territorio, cosa fare dopo" ha detto martedì in una conferenza stampa alla Casa Bianca Trump, citato da Al Jazeera.

    "L'Arabia Saudita è molto interessata alla nostra decisione e ho detto: se volete che restiamo, dovrete pagare" ha aggiunto il presidente degli Stati Uniti.

    Lunedì ha avuto luogo una conversazione telefonica tra Trump e il re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud. I leader hanno discusso una serie di questioni regionali, tra cui il piano di pace per risolvere il conflitto tra israeliani e palestinesi, così come la possibilità di rafforzare il partenariato strategico tra gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita.

    Tuttavia, la dichiarazione finale della Casa Bianca non ha menzionato alcuna discussione sull'aumento dei finanziamenti dall'Arabia Saudita, ha aggiunto il portale. Nel rapporto della Casa Bianca dell'incontro di Trump con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman il 20 marzo, inoltre, non è registrata alcuna discussione delle operazioni militari degli Stati Uniti nella regione.

    Le dichiarazioni di Trump differiscono dalla retorica sulla Siria degli altri alti funzionari statunitensi. Quindi, il Ministro della difesa Jim Mattis e l'ex Segretario di Stato Rex Tillerson hanno assicurato l'anno scorso che la presenza degli Stati Uniti in Siria sarebbe stata a lungo termine, ricorda Al Jazeera.

    Non è la prima volta che Trump dichiara la necessità di porre fine alla presenza degli Stati Uniti nella regione. Parlando la scorsa settimana in Ohio, il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato: "Voglio andare via, voglio riportare le nostre truppe a casa". Secondo lui, la presenza nella regione è "molto costosa per il nostro paese e aiuta gli altri paesi in misura molto maggiore di quanto non aiuti noi" ha osservato il presidente degli Stati Uniti.

    Già alla conferenza stampa Trump ha aggiunto: "Pensa solo: 7 trilioni di dollari per un periodo di 17 anni. E non abbiamo nulla. Nient'altro che morte e distruzione. È terribile. Quindi è il momento. È tempo" ha detto il leader americano.

    Il presidente degli Stati Uniti ha ricordato: "Abbiamo avuto molto successo contro contro lo Stato Islamico. Avremo successo contro chiunque altro nella sfera militare. Ma a volte è ora di andare a casa, e ci stiamo pensando davvero", ha riassunto Trump.

    Correlati:

    Usa, Trump critica democratici: Consentono politica frontiere aperte
    Trump: difesa confine con Messico anche con "opzione nucleare"
    Trump trasformato in un “maiale”
    Consiglieri di Trump insistono per nuove misure "più aggressive" contro la Russia
    Tags:
    Relazioni Internazionali, Crisi in Siria, Siria, Bombardamenti in Siria, Casa Bianca, Mohammad bin Salman Al Saud, Il re Salman bin Abdulaziz Al Saud, Donald Trump, Siria, USA
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik