15:39 23 Ottobre 2018
Kiev

Nel centro di Kiev una discarica di mercurio e rifiuti chimici tossici

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Gli esperti della capitale ucraina hanno lasciato trapelare una notizia scioccante: praticamente nel centro della città c'è una discarica di rifiuti chimici altamente pericolosi, che mettono a rischio e avvelenano la salute di decine di migliaia di abitanti di Kiev.

Tuttavia le autorità locali non solo non affrontano il problema, ma danno in affitto e vendono i terreni vicino all'impianto chimico abbandonato "Radikal". Seguono gli estratti di un'inchiesta giornalistica.

L'impianto chimico abbandonato "Radikal", costruito in epoca sovietica, minaccia la capitale ucraina di un imminente disastro ambientale.

Secondo le analisi degli esperti, il contenuto di mercurio nell'aria sopra l'impianto supera di trenta volte i valori di sicurezza, tuttavia le autorità cittadine non riescono a risolvere il problema dello smaltimento di questi rifiuti speciali.

Fino ad oggi nell'impianto chimico abbandonato si trovano diverse tonnellate di rifiuti contenenti mercurio e sostanze pericolose: una bomba ad orologeria per gli abitanti di Kiev che vivono nelle vicinanze della fabbrica. I residenti delle case circostanti, così come gli impiegati degli uffici situati nella zona si lamentano degli odori sgradevoli provenienti dalla fabbrica abbandonata. Il quartiere dove è ubicato l'impianto chimico dismesso primeggia per l'incidenza di malattie oncologiche e polmonari rispetto all'intero Paese.

Allo stesso tempo le autorità comunali non riescono a decidere come e dove evacuare i rifiuti mortali dalla città.

Secondo il consigliere comunale di Kiev Alexey Novikov, ora le autorità stanno prendendo in considerazione tre opzioni per evacuare le sostanze chimice tossiche e bonificare i terreni contaminati.

La prima opzione è portare tutti i rifiuti in un centro di smaltimento specializzato a Gorlovka, nel Donbass.

Tuttavia il centro di smaltimento si trova sul territorio controllato dai filorussi della Repubblica Popolare di Donetsk e le autorità del posto non hanno la minima intenzione di accettare un regalo simile nella forma di centinaia di tonnellate di rifiuti chimici pericolosi.

Secondo alcuni esperti, le autorità ucraine prevedono di risolvere questo problema con la completa occupazione di Gorlovka: in questo caso i rifiuti di Kiev saranno trasferiti immediatamente nel Donbass, dove cercheranno di smaltirli o quanto meno sotterrarli. Tuttavia, finche i filorussi conservano con successo le posizioni sulla linea del fronte, i tecnici di Kiev sono alla ricerca di altri modi per smaltire i rifiuti più pericolosi.

La seconda opzione è quella di bonificare il terreno contaminato ed inviare all'estero i restanti container con le sostanze chimiche.

Tuttavia trovare un Paese che sia pronto ad accettare questo tipo di rifiuti è molto problematico, "anche se verrebbe pagato profumatamente", afferma Novikov. —

Infine la terza opzione è quella di portare i rifiuti tossici nella zona di alienazione della centrale nucleare di Chernobyl.

Tuttavia questa idea ha molti oppositori, che non vogliono trasformare la "zona di alienazione" in una discarica nazionale di sostanze pericolose. Pertanto le autorità di Kiev sono in una sorta di vicolo cieco. Allo stesso tempo le persone che vivono nelle vicinanze di Radikal continuano ad avvelenarsi e soffrire di varie malattie, incluso il cancro, ha concluso il deputato.

Tags:
Salute, Inquinamento, Ambiente, Donbass, Ucraina, Kiev
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