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    Memoriale della guerra delle Falkland

    Il 36° anniversario dell'inizio della guerra delle Isole Malvine (Falkland)

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    Boris Fedorovich Martynov, professore emerito di scienze politiche e direttore del dipartimento di relazioni internazionali e politica estera della Russia presso l'Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO).

    L'Argentina non si aspettava che la Gran Bretagna avrebbe combattuto, pertanto all'inizio non aveva inviato truppe preparate, ma in realtà reclute, solo per dare un significato in qualche modo della sua presenza. Il generale Galtieri ha commesso un grosso errore. Si aspettava che gli Stati Uniti rimanessero neutrali e la Gran Bretagna non fosse stata nelle condizioni di inviare uno squadrone ai confini del mondo.

    Gli Stati Uniti erano tra due fuochi. Dovevano scegliere tra due alleati. Naturalmente gli Stati Uniti hanno optato per il loro partner più importante e più influente. A quel tempo il governo Thatcher era uno dei più attivi per lo schieramento dei missili a medio raggio in Europa. Tutti questi eventi si sono verificati in parallelo.

    Le forze aeree argentine hanno lavorato bene. Paradossalmente l'Unione Sovietica si era schierata dalla parte dell'Argentina, uno stato anticomunista. L'aviazione argentina aveva ricevuto l'aiuto di alcuni satelliti sovietici, altrimenti non sarebbe riuscita a raggiungere facilmente lo squadrone britannico. E' stata una sfumatura classica della Guerra Fredda, dove le parti si sono scambiate le parti per un po'. Era un copione molto complesso.

    Galtieri era in generale una persona di mentalità ristretta, perché si era lasciato andare in questa avventura senza preparare le retrovie. La flotta argentina di fatto non è entrata in azione, perché l'Argentina si aspettava una "pugnalata alla schiena" dal Cile. A quel tempo le relazioni tra Cile e Argentina erano compromesse dallla disputa territoriale sulle isole nel Canale di Beagle.

    Complessivamente tutta l'America Latina sosteneva l'Argentina nella sua rivendicazione giusta sulle isole Malvinas (Falkland), ad eccezione del Cile. Pertanto l'Argentina aveva le mani legate.

    La Gran Bretagna sfrutta la contraddizione tra il diritto all'autodeterminazione e il principio dell'integrità territoriale. Questa contraddizione esiste e funziona bene in molte regioni, inclusi i territori ex Urss.

    Londra ha condotto un referendum sulle isole e la maggioranza degli elettori ha votato per rimanere nel Regno Unito. Qui si può parlare di doppi standard: ovvero diverse migliaia di abitanti delle Malvine hanno il diritto di esprimersi sul loro futuro, mentre più di due milioni di cittadini della Crimea non hanno questo diritto?!

    La flotta argentina è stata inattiva durante le operazioni militari nell'Atlantico meridionale, perché si preparava a respingere l'attacco cileno. È un dato di fatto che l'Argentina è stata costretta a combattere non nel pieno delle sue potenzialità.

    Il governo militare argentino era appeso a un filo, pertanto gli serviva riprendersi queste isole. Anche il governo Thatcher non godeva del sostegno dell'opinione pubblica prima della guerra. Entrambi vedevano questo conflitto come l'opportunità di una vittoria facile. Per entrambi la guerra conveniva. Il tempo è dalla parte dell'Argentina. È possibile che nel lungo termine queste isole torneranno sotto il controllo di Buenos Aires.

    Ian Anastasevich Burlyai, ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Federazione Russa in Argentina (1993-1996), direttore dei programmi ibero-americani dell'Università Statale di Lingue di Mosca.

    Il diritto morale alla sovranità delle isole Malvina appartiene all'Argentina, perché la Gran Bretagna a sua tempo le ha scippate rozzamente portandole via all'Argentina. Tutti in America Latina condividono l'idea che queste isole siano argentine.

    L'Unione Sovietica aveva collaborato con l'Argentina, nonostante in questo Paese il Partito Comunista venisse considerato clandestino. Allo stesso tempo non venivano organizzare repressioni sistematiche contro i militanti comunisti.

    L'Argentina è pronta a discutere lo status delle isole Malvine, mentre il Regno Unito si rifiuta arrogantemente di avviare qualsiasi negoziato su questo tema. Prima o poi la Gran Bretagna dovrà lasciare non solo le isole Malvine, ma anche Gibilterra.

    Il trasferimento delle isole Malvina avverrà prima o poi.

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    Guerra, Geopolitica, Storia, Isole Falkland, America Latina, Gran Bretagna, Argentina
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