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    Islamisti in Libia

    Comandante dei Marines rivela la strategia USA nella lotta contro l'ISIS

    © REUTERS / Esam Omran Al-Fetori
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    La strategia degli Stati Uniti per la lotta contro il Daesh, oltre alla partecipazione diretta nelle operazioni in Siria e in Iraq, prevede l'assistenza ad altri Paesi per combattere questa organizzazione, ha dichiarato il comandante del Corpo dei Marines, il generale Robert Neller.

    Il video dell'intervento del generale è stato pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento della Difesa americano.

    Rispondendo alla domanda del conduttore della conferenza presso l'Atlantic Council sulla strategia nazionale per la lotta contro l'ISIS data l'espansione delle attività terroristiche di questo gruppo in tutta la regione nordafricana, Neller ha riconosciuto che gli Stati Uniti non hanno la capacità di condurre operazioni militari in modo indipendente in tutta la regione.

    Allo stesso tempo il generale ha osservato che la strategia di sicurezza nazionale prevede la creazione di alleanze con altri Paesi, e gli Stati Uniti hanno capacità sufficienti per aiutare gli altri Paesi per combattere il terrorismo più efficacemente.

    "Il mondo è grande, pertanto nella strategia di sicurezza nazionale ci si riferisce alla necessità di creare alleanze e partnership. Non abbiamo forze sufficienti per condurre in modo indipendente la lotta. Non saremo da soli, ma siamo in grado di aiutare gli altri per migliorare l'efficacia delle proprie unità anti-terrorismo e delle forze di sicurezza", ha evidenziato il generale Neller.

    Il generale ha inoltre aggiunto che gli Stati Uniti stanno attualmente lavorando con partner francesi, britannici e italiani con l'obiettivo di migliorare il potenziale della Nigeria e di altri Paesi del Nord Africa nella lotta contro l'ISIS.

    "Ora stiamo lavorando con i nostri partner di Gran Bretagna, Francia, Italia ed altri Paesi, stiamo aiutando la Nigeria, i Paesi dell'Africa occidentale ed altri Stati".

    La necessità di aiutare altri Paesi, secondo Robert Neller, è motivata dal fatto che "alla fine le forze armate statunitensi saranno costrette a lasciare questa regione" e le forze di sicurezza locali dovranno combattere il terrorismo in modo indipendente.

    "Perché, alla fine, non possiamo rimanere nella regione, non possiamo trattenerci, questi Paesi dovranno sviluppare le proprie capacità per combattere il terrorismo, abbiamo molte opportunità per aiutarli in questa direzione," — ha aggiunto.

    In precedenza era stato reso noto che gli Stati Uniti hanno stanziato 60 milioni di dollari per combattere il terrorismo nella regione dell'Africa del Sahel.

    Il gruppo terroristico dello Stato Islamico è vietato in Russia.

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    Tags:
    Terrorismo, Geopolitica, Politica Internazionale, Difesa, Sicurezza, Daesh, Atlantic Council, esercito USA, Pentagono, Robert Neller, Nord Africa, Africa, USA
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