09:04 22 Luglio 2018
La bandiera della Cina

L'isteria sulla presenza cinese in Africa crescerà, gli USA hanno bisogno di un nemico

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Il comitato per l'intelligence della Camera dei rappresentanti USA rivede i tentativi della Cina di aumentare la forza militare e la presenza economica in Africa.

Come ha detto il presidente del comitato Devin Nunes, gli investimenti della Cina nell'economia dei paesi africani possono portare ad una maggiore influenza di Pechino nel commercio internazionale. Sputnik ha discusso di questo argomento con il professore di relazioni internazionali e di economia politica dei paesi africani dell'Università di St. Andrews e capo del dipartimento della Scuola di studi internazionali Zhelminsky, dell'università della Cina Ian Taylor.

Sputnik: Perché gli USA sono preoccupati per il ruolo della Cina in Africa?

Ian Taylor: agli USA non piace l'idea di perdere la loro influenza. A partire dagli anni '60 del secolo scorso l'Occidente ha ritenuto l'Africa sua sfera d'influenza, quindi quando la Cina o un altro paese non occidentale cominciano a rafforzare la propria comunicazione politica ed economica con l'Africa, osservano con grande ansia. Questo processo è iniziato nei primi anni del 2000, quando la Cina ha iniziato a sviluppare i suoi legami con i paesi africani: come è noto, il fatturato del commercio tra i due paesi è salito bruscamente, i progetti infrastrutturali hanno cominciato a svilupparsi in tutto il continente. Insieme a questo si è intensificata l'influenza politica. Non vorrei  esagerare, la reazione dell'Occidente, e in particolare degli USA, era isterica.

Sputnik: La loro preoccupazione riguarda, secondo voi, la finanza, l'economia o la politica?

Ian Taylor: ai cinesi interessa di più l'economia, e questo è, senza dubbio, il campo, dove, ritengono gli USA, possono perderci. C'è una quantità enorme di investimenti cinesi in Africa, individuale, familiare, statale, aziendale, ma a livello provinciale. L'idea che Pechino con l'aiuto di una cerchia di perone si avvicini alla presidenza per gestire la politica del paese in Africa, è semplicemente ridicola. La partecipazione della Cina nell'economia dei paesi africani non è coordinata, nella maggior parte dei casi non è controllata. I cinesi vengono in Africa così come vanno ovunque, e l'obiettivo principale della loro attività, come qualsiasi azienda del mondo, è il profitto. Quando si parla di Africa, il presidente americano in linea di principio, ritiene questi stati arretrati, come se non ne valesse la pena parlare.  E poi vediamo questa difficoltà, questi segni di preoccupazione a Washington per l'apparente acquisizione del continente dai cattivi cinesi: tutto questo è semplicemente ridicolo. In verità, la pretesa di un paese, che origlia le relazioni di un altro paese con un intero continente, non ha alcuna relazione con gli USA, per me è solo come essere all'asilo. Insultare un intero continente avrà conseguenze.

I cinesi sono molto bravi a costruire relazioni interstatali e sarei molto sorpreso se insultassero un continente. In realtà, non lo fa nessuno, tranne Trump. Non considera l'Africa come il rovescio di un luogo che ha urgente bisogno di aiuto, Cina, India, Brasile, Turchia, Russia, Malesia e la lista continua, considerano l'Africa come poligono di opportunità,  per ovvie ragioni questo risuona nei cuori degli africani. E queste relazioni si basano sul tentativo di costruire un rapporto reciprocamente vantaggioso, molto più attraente per la maggior parte dei paesi africani, rispetto a quello che ottengono quando visitano Parigi, Washington o Londra. Sembra piuttosto strano che i politici occidentali non hanno capito che questo è un movimento in avanti.

Sputnik: Cosa può accadere sullo sfondo di una escalation delle tensioni tra Washington e Pechino?

Ian Taylor: non credo che l'Africa, in qualche modo influenzerà la tensione tra Cina e USA, è cresciuta a causa dell'introduzione delle tariffe. Cosa sta succedendo in Africa: gli americani non hanno diffusa presenza economica, ad eccezione di pochi paesi africani occidentali, è recentemente diminuita, perché in questo momento l'America non ha bisogno di tanto petrolio, sul petrolio e risorse naturali ci sono state sempre storicamente relazioni afro-americane. Quindi, a mio parere, direttamente queste relazioni non saranno interessate. E ciò che veramente vedremo in un prossimo futuro è la crescita per l'isteria della presenza della Cina. Come è noto, l'intera classe politica ha sempre bisogno di un nemico, e il nemico è in continua evoluzione: durante la guerra fredda era l'Unione Sovietica, poi, naturalmente, i musulmani, ora il nemico principale è la Russia, e, a quanto pare, la Cina è la prossima sulla lista. Fino a che c'è sovrabbondanza di male, per gli USA è una normale pratica politica, per le sue conseguenze a livello internazionale: invece di costruire buone, normali relazioni in politica e affari, hanno bisogno di giustificare le spese di bilancio, e la Cina e la Russia sono ideali per questo scopo.

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Investimenti, Africa
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