08:21 23 Settembre 2018
Piazza Maidan a Kiev, Ucraina

Cecchini a Maidan: nuovi sviluppi

© Sputnik . Alexei Vovk
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Ne parla Janusz Niedźwiecki, personaggio pubblico, pubblicista e politologo.

I leader di Maidan hanno aiutato a consegnare le armi nel territorio delle tende. Il 22 marzo a Bruxelles, al Parlamento europeo, si è tenuto il convegno, dedicato a questioni relative al tragico incidente, che ha avuto luogo a Maidan 4 anni fa.

Sono stati presentati nuovi materiali di indagine, preparati da due giornalisti: la giornalista israeliana Anna Steffen e il giornalista italiano Gian Micalessin. Questi materiali sono così sostanziali al caso perché smentiscono la versione ufficiale di quanto accaduto in piazza, quando morirono più di un centinaio di persone. Tutto questo è accaduto in circostanze completamente diverse, da quelle sostenute fino ad ora. La versione, promossa dai mass-media, secondo cui presumibilmente le persone a Maidan erano state uccise a sangue freddo per ordine delle allora autorità, da mantenere è sempre più difficile, non c'è niente tranne che dichiarazioni, incapaci di determinare e nominare colpevoli. Inoltre, il rapporto, presentato dagli avvocati ucraini che lavorano al caso invitati alla conferenza, dimostra ostruzione della magistratura, pressione e  persecuzioni nei confronti delle persone coinvolte in questo caso. Insomma gli avvocati.

Il materiale presentato, e per farlo a Bruxelles è appositamente arrivata Anna Steffen da Israele,  ha suscitato grande interesse da parte dei deputati, prima di tutto, inglesi: Bill Eteridzh e Corbin. Dopo la riunione, l'eurodeputato della Lettonia, Miroslav Mitrofanov ha invitato tutti nel suo ufficio per discutere di ulteriori passaggi che possono essere adottati per la questione.

Ufficiosamente al Parlamento europeo è stata lanciata l'idea della necessità di una speciale risoluzione, la sparatoria a Maidan costituisce uno dei più grandi reati politici avvenuti in Europa negli ultimi decenni, e le azioni intraprese dalle autorità ucraine, finora non hanno dato risultati soddisfacenti.

L'Europa non può più limitarsi ad osservare le violazioni dei diritti umani in Ucraina, pertanto non si può escludere che la comunità europea intervenga in questo caso molto più attivamente. Vale la pena di ricordare il tribunale penale dell'Aia, che doveva fare l'esame di questo caso, ma è evidente che i procedimenti sono intralciati dalle autorità ucraine che semplicemente bloccano il caso.

Dopo la presentazione di questi materiali si possono aspettare di passaggi specifici da parte dell'UE per Maidan. E anche, soprattutto, per la prima volta una versione degli eventi, che alle persone presenti allora a Maidan, sembra evidente.

Uno dei testimoni è Ruslan Kozab, giornalista ucraino e prigioniero politico, in difesa del quale si batte Amnesty International. Secondo lui, è stato testimone di come i leader di Maidan hanno contribuito a fornire le armi da fuoco sul territorio delle tende. Tutti questi fatti provano che sinora la versione degli eventi avvenuta è insostenibile, e non si può escludere che il Parlamento europeo o, almeno, parte degli eurodeputati, si mostreranno più coinvolti nelle indagini di questo caso.

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