08:25 21 Settembre 2018
Musulmani durante la preghiera

In Francia 20mila fondamentalisti islamici

© REUTERS / Soe Zeya Tun
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Lo scorso 24 marzo un terrorista di origine marocchina ha preso in ostaggio diverse persone in un supermercato della città francese di Trebes. Ha ucciso tre persone e ferito gravemente un ufficiale di polizia prima di essere liquidato durante il blitz delle forze dell'ordine.

Sputnik ha discusso questo attacco con Maxime Lépante, esperto dell'organizzazione "Secular Response" ("Risposta Laica"), che persegue una politica contro l'islamizzazione e contro l'immigrazione in Francia.

Sputnik: L'intelligence francese conosceva l'aggressore di Trebes, era nell'elenco dei fondamentalisti. Perché secondo lei non hanno adottato misure preventive? Chi è responsabile di quello che è successo?

Maxime Lépante: Sì, l'aggressore era noto ai servizi segreti francesi, era nell'elenco degli schedati per fondamentalismo, così come la maggior parte dei terroristi islamici che sono stati coinvolti negli attacchi terroristici in Francia a partire dal gennaio 2015, quando a Parigi è stato ucciso il giornalista della rivista satirica Charlie Hebdo. Ora ci sono più di 20mila terroristi islamici in questa lista. La nostra polizia non è in grado di controllarli tutti uno a uno. I servizi segreti seguono da vicino un centinaio di persone. La polizia fa tutto quello che può, ma è sovraccaricata e non ha né i mezzi né i soldi per difenderci da tutti.

Sputnik: 20mila è un numero enorme.

Maxime Lépante: Sì, è un numero enorme, spaventosamente grande, ma è solo la punta dell'iceberg. Dobbiamo renderci conto che gli attacchi terroristici in Francia continueranno. E' scontato per la maggior parte dei francesi, con cui parlo ogni giorno su questo tema. Personalmente penso che il loro numero è destinato solamente a salire, dal momento che il numero di musulmani che attraversano il confine del nostro Paese ogni giorno prosegue e ogni settimana si contano a migliaia. La colpa dovrebbe essere dei nostri governanti: il presidente francese Emmanuel Macron, il primo ministro Edouard Philippe, il ministro dell'Interno Gérard Collomb, e quelli che hanno governato la Francia prima di loro per 40 anni: Nicolas Sarkozy, Jacques Chirac e Francois Mitterrand. Perché hanno permesso a milioni di musulmani di entrare nel territorio del nostro Paese.

Sputnik: Sembra che la situazione stia andando fuori controllo. Come pensa che sia possibile uscire da questa situazione? Come fermare la radicalizzazione dei musulmani in Francia?

Maxime Lépante: Dobbiamo chiudere le moschee, in cui gli imam esortano alla Jihad. Ci sono stati casi molto spaventosi, in cui i giornalisti sotto copertura sono entrati con false identità nelle moschee in Francia e Germania ed hanno registrato come due imam lancino appelli per la Jihad e l'uccisione degli infedeli. La stessa cosa sta accadendo ora in alcune moschee in Francia. Come può il nostro governo permettere agli imam di invocare la Jihad contro i cittadini francesi?

In secondo luogo occorre chiudere tutte le scuole musulmane (per lo studio del Corano), che lavorano nella clandestinità. Istruiscono i bambini musulmani e li addestrano per diventare i terroristi di domani. Dobbiamo fermare il flusso dei finanziamenti da Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, Kuwait, Marocco ed Algeria, con i cui soldi vengono costruite le moschee in Francia.

Tags:
Estremismo, Sicurezza, Islam, Terrorismo, Società, Francia
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