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    Una parte dell'acceleratore Large Hadron Collider

    “Così distruggerete il mondo”: invenzione brasiliana porterà il CERN nel futuro

    © Foto : CERN
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    La scorsa settimana l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) ha iniziato a usare il sistema di filtrazione online di elettroni brasiliano che permette di scartare le informazioni superflue generate durante le collisioni delle particelle subatomiche nel quadro dell'esperimento ATLAS.

    Il sistema Neuralringer è stato sviluppato dai fisici dell'Istituto scientifico di Alberto Luis Coimbra presso l'università federale di Rio de Janeiro. Esso permette una volta ogni 10 millisecondi di vagliare 60 terabyte di informazioni superflue generate durante l'esperimento, il che riduce in modo significativo l'energia necessaria al computer per archiviare questi dati.

    Sputnik Brasil si è messo in contatto con uno dei coordinatori dello sviluppo del sistema Neuralringer, José Manoel de Seixas.

    "Il progetto ATLAS è qualcosa di simile a un sigaro, all'interno del quale vengono accelerati e vengono fatti scontrare protoni, che ci permette di osservare la creazione di particelle ad alta energia, evento che a sua volta ci può aiutare a simulare alcune previsioni teoriche di una situazione che ricorda la nascita dell'Universo" così Seixas ha descritto l'essenza dell'esperimento nel suo complesso.

    Per quanto riguarda l'essenza dello sviluppo brasiliano, eccolo qui. Durante l'esperimento, vengono generati circa 100 terabyte di informazioni al secondo (circa 40 milioni di collisioni di particelle al secondo). La rete neurale che sta alla base del sistema di filtrazione delle particelle decide se ciascuna di queste collisioni è considerata importante per l'esperimento. Se la decisione è positiva, i dati di collisione vengono inviati per l'elaborazione e l'archiviazione, in caso contrario l'informazione non viene salvata.

    "All'inizio dell'esperimento, abbiamo effettuato una media di 25 collisioni al secondo, e si sta avvicinando a 88" ha detto Seixas, commentando il previsto aumento della produttività del collisore del ATLAS nel 2018.

    Lo scienziato ha anche commentato le voci allarmiste sui possibili risultati negativi dell'esperimento:

    "Tutto è iniziato con alcuni ricercatori hawaiani che pensavano che queste collisioni di particella subatomiche avrebbero potuto portare alla nascita di buchi neri, in grado di distruggere il mondo, e distruggere il mondo danneggia gli interessi delle Hawaii <…> questo ha attirato l'attenzione dei media e della società. Ricordo una volta, quando dopo un incontro salii su un treno a Ginevra per partire per la città dove mi fermai, due donne anziane mi chiesero cosa stavo facendo. "Ah, quindi distruggerai il mondo!" esclamarono dopo aver ricevuto la risposta" 

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    Ricerca, ricerca scientifica, ricerca, Ricerca scientifica, CERN, Europa, Brasile
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