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    Finanziamenti libici a Sarkozy, l’affare ha anche un aspetto politico

    © Sputnik . Ekaterina Chesnokova
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    L’affare dei finanziamenti libici alla campagna dell’ex presidente francese Nicolas Sarkozy, oltre all’aspetto legale, ha anche un aspetto politico. Lo ha dichiarato a Sputnik il giornalista tunisino Yassen Zenati.

    "Questa storia ha due lati. Da un lato, c'è la corruzione, l'uso illegale di fondi per la campagna elettorale e l'appropriazione indebita di fondi pubblici. Ma c'è anche un aspetto politico", sostiene Zenati.

    Questo aspetto è legato alla possibilità che Sarkozy abbia potuto scatenare la guerra in Libia per evitare che l'opinione pubblica venisse a conoscenza dei finanziamenti libici.

    "Per ora non ci sono prove che l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy abbia iniziato la guerra in Libia solo per insabbiare la questione del finanziamento della sua campagna elettorale. Ma se questa ipotesi sarà confermata, vorrebbe dire che Sarkozy ha usato l'esercito francese, ha innescato un conflitto solo per interessi personali", pensa il giornalista.

    Zenati ha spiegato che oggi sono noti molti dettagli che mettono all'angolo l'ex inquilino dell'Eliseo. Dalle dichiarazioni del presunto mediatore, Ziad Takieddine, che sostiene di aver portato dalla Libia tre valigie piene di soldi e le ha consegnate a persono dell'entourage di Sarkozy; alle affermazioni dell'ex direttore dei servizi segreti libici, Abdallah al Senoussi, che sostiene di essere a conoscenza del fatto che Gheddafi abbia trasferito denaro a Sarkozy. Senza dimenticare Béchir Salah, direttore del gabinetto di Gheddafi, attualmente in Sud Africa, che sostiene di essere pure lui conoscenza della transazione.

    Il giornalista ha ricordato pure la prova fornita dall'ex ministro del petrolio ed ex primo ministro libico, Choukri Ghanem, che nel suo taccuino ha registrato tutti gli importi, tutte le conversazioni, ecc. Ghanem è morto in circostanze misteriose.

    "Rimane una testimonianza molto importante per essere messa in discussione: quella di Alexandre Djouhri, un altro mediatore tra la Francia e Gheddafi. Djouhri è stato arrestato a Londra su richiesta della Francia, e la Francia chiede ora la sua estradizione. Quando sarà decisa la sua estradizione ed egli arriverà in Francia sapremo se ci sono nuovi elementi in questo caso estremamente difficile e complicato", ha concluso Zenati.

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    esperto, Sospetti, corruzione, Guerra, Nicolas Sarkozy, Francia, Libia
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