21:35 18 Settembre 2018
President Donald Trump smiles during State of the Union address in the House chamber of the U.S. Capitol to a joint session of Congress Tuesday, Jan. 30, 2018 in Washington

Un'amministrazione di falchi: gli USA alla guerra commerciale-diplomatica

© AP Photo / Win McNamee/Pool
Mondo
URL abbreviato
518

La nomina di un nuovo assistente per la sicurezza nazionale del presidente USA si inserisce nella logica della formazione della squadra di Donald Trump, ora è un vero e proprio gruppo da combattimento, che combatterà, dicono gli esperti russi, fino a che le guerre saranno commerciali e diplomatiche.

La guerra fredda detta le sue leggi

Il presidente Donald Trump per la seconda volta in due settimane ha cambiato la sua squadra per la politica estera. L'ex ambasciatore USA all'ONU, John Bolton sostituirà Herbert Macmaster, per la carica di consigliere del presidente per la sicurezza nazionale. L'arrocco precedente è stato la sostituzione del segretario di stato Rex Tillerson, con  il direttore della CIA Mike Pompeo. Pompeo, a sua volta, è stato sostituito da Gina Haspel. In caso di approvazione del Congresso sarà la prima donna a capo della CIA, ma molti commentatori invece di gioire per la vittoria del femminismo americano, hanno richiamato l'attenzione su un altro fatto: la Haspel ha la reputazione di essere una sostenitrice della tortura con i prigionieri particolarmente importanti per la CIA.

A giugno 2017, il Centro Europeo per i diritti costituzionali e i diritti umani (European Center for Constitutional and Human Rights, ECCHR) ha chiesto al governo tedesco di emettere un mandato di arresto nei suoi confronti per tortura di sospetti terroristi. Secondo i media, è stato per il caso di Abu Zubaidi, torturato in una prigione segreta della CIA in Thailandia, un lavoro supervisionato dalla Haspel.

"Abbiamo la guerra fredda, detta le sue leggi. Il confronto USA- Russia è già abbastanza sistemico" ha detto il fondatore della rivista "la Russia nella politica globale" Fyodor Lukyanov

Non criticare Trump, rimprovera tutto il mondo

Gli esperti e l'establishment americano non hanno nemmeno avuto il tempo di "digerire" la sostituzione di Tillerson e Pompeo, che c'è stata nuova sostituzione: Macmaster e Bolton. John Bolton è considerato un seguace di Trump, che cercherà di non criticarlo, come Pompeo nella carica di segretario di stato. In questo modo, Trump è sicuro che tutti sosterranno la sua linea, eliminando chi voleva controllarlo o semplicemente dare una simile impressione.

Il predecessore di Bolton, Mcmaster, possiede una reputazione di consigliere molto più prudente. A quanto pare, Mcmaster ha dissuaso Trump su scelte drastiche sull'Iran e sulla Corea del Nord, mentre Bolton non può essere accusato certo di moderazione. Bolton ha fatto carriera nel dipartimento di Stato e ministero della Giustizia con i presidenti Ronald Reagan e George Bush senior, è stato uno dei principali apologeti dell'invasione americana dell'Iraq nel 2003, per informazioni di intelligence sulla presenza a Baghdad di armi di distruzione di massa. Informazioni rivelatesi false, mentre l'instabilità in Iraq è ancora in corso, e gli USA e le loro truppe non riescono a sostenere il debole governo iracheno. Bolton non ritiene sia stato un errore invadere l'Iraq.

Nel 2005-2006 Bolton è stato il rappresentante permanente degli USA alle Nazioni Unite, un'organizzazione, a cui in generale si riferiva negativamente. Secondo lui, "non esistono le Nazioni Unite", e tutti i paesi devono seguire "un vero leader", gli USA. Ora la risposta dell'establishment americano è la tensione.

Il noto commentatore Fred Kaplan ha intitolato il suo articolo sullo Slate "è il tempo di farsi prendere dal panico", "la nomina di John Bolton ci conduce sul sentiero di guerra".

Il politologo Lukjanov ha definito Bolton una personalità "molto marcata". "È noto come irriducibile nazionalista e un membro di spicco della squadra dei neo-conservatori. Non può tollerare le Nazioni Unite, la sua nomina da ambasciatore era una sorta di trolling da parte di Bush. Ama cambiare regimi, (in Iraq in particolare), è un convinto avversario dell'accordo nucleare iraniano, sostenitore di colpi di Iran e Corea del Nord per il cambio di regine, è un sostenitore della politica forte nei confronti della Cina e della Russia" ha detto.

"Gli USA si muovono in una direzione. La parola "guerra", non armata, ma di commercio, viene utilizzata sempre più spesso" ha sottolineato Lukyanov.

L'esperto ha ricordato, inoltre, che quando era vicesegretario di stato, Bolton ha cercato di distruggere l'Organizzazione per il divieto delle armi chimiche (OPCW) perché non corrispondente agli interessi degli USA.

Europa: alleata, l'attacco principale a Cina e Iran

L'esperto ha fatto notare che  Trump ha ascoltato le richieste dei sostenitori dell'alleanza transatlantica e ha deciso di non inserire elevati dazi su acciaio e alluminio nei confronti dell'Unione Europea. "A Bruxelles e Berlino hanno tirato un sospiro di sollievo, una guerra commerciale non ci sarà. Ciò significa che l'amministrazione USA concentrerà i colpi sulla Cina. In secondo luogo, dall'Europa ora richiedono un alto grado di approvazione. Vi siamo venuti incontro, quindi ci dovete apprezzare" predice Lukyanov. Secondo la sua previsione, la prossima vittima sarà l'accordo con l'Iran. "Non potrà vivere ancora a lungo", prevede l'esperto.

D'accordo con lui è il capo redattore del sito Politanalitika, Boris Mezhuev: "Tutto il potenziale di odio si concentrerà contro l'Iran".

"La questione della transazione iraniana sarà risolta molto rapidamente, con l'obiettivo di una sua revisione, che in realtà, è già iniziata. Il requisito principale è renderla permanente. Il secondo requisito USA per l'Iran è che smetta di fare politica estera attiva nella regione, in Siria, in particolare. Soprattutto, cosa accadrà è un aumento della pressione su altri paesi. Alla fine, che si arrivi ad una soluzione militare per questo problema è molto possibile", ha concluso.

"L'amministrazione con più falchi degli ultimi 50 anni"

Secondo la valutazione dell'esperto, "la nomina di Bolton è il movimento assoluto degli Stati Uniti e del partito repubblicano verso l'adozione di un'ideologia neoconservatrice". "Questa è l'amministrazione con più falchi degli ultimi 50 anni, lo era di meno anche l'amministrazione Bush" ha detto. Secondo la sua valutazione, Trump chiaramente non ama le persone meritevoli di riconoscimento dell'establishment liberale, e quindi si sceglie la sua squadra, "in parole povere, teppisti", ha sottolineato. Bolton non è amato né dai democratici né dai repubblicani, ricorda l'esperto, non ha goduto di popolarità nei media.

"Trump ha risentimento per l'establishment, sceglie persone simili a lui". Che varasse verso questa politica dei falchi, era chiaro da tempo, dice l'analista. Il presidente vede che le scelte pacifiche non gli danno popolarità nel suo partito, ha detto l'esperto.

Correlati:

Il Congresso non ha trovato prove della collusione di Trump con la Russia
Circa la metà degli americani pessimista sul dialogo tra Trump e la Corea del Nord
Che impatto avrà sull'economia mondiale il protezionismo di Trump?
Tags:
Nomina, Donald Trump, USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik