13:34 16 Novembre 2018
Kosovo

Berlino è pronta ad uno scenario “palestinese” per il Kosovo?

© Sputnik . Natalya Grebenyuk
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Giovedì a Belgrado si recherà il nuovo Ministro degli esteri della Germania Heiko Maas. Berlino ha nuove richieste nei confronti di Belgrado: dovrà permettere a Pristina di diventare osservatore all'ONU in cambio di un’Associazione delle comunità serbe all’interno del Kosovo. USA e UE vogliono chiudere la questione del Kosovo entro l’anno.

L'idea di uno scenario "palestinese" per il Kosovo non è nuova. Tuttavia è la prima volta che viene dichiarato da un rappresentante della Germania a livello ufficiale secondo i media serbi.

Pristina, due anni fa, ha proposto tale iniziativa col sostegno degli Stati Uniti, ma la proposta non è mai stata presa in considerazione dal Consiglio di sicurezza dell'ONU.

 L'ex rappresentante permanente della Serbia presso le Nazioni Unite Pavle Jevremovic ha ricordato a Sputnik che per lo status di osservatore non è responsabile il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ma l'Assemblea Generale qualora la proposta dovesse essere votata da due terzi dei paesi.

"Qualsiasi stato avrebbe potuto presentare una simile proposta sul Kosovo, ma, a quanto pare, hanno aspettato il raggiungimento del sostegno necessario. Non sono sicuro che la Germania sosterrebbe una tale iniziativa, dal momento che il suo fallimento sarebbe un serio colpo diplomatico per Berlino. D'altra parte, la procedura è tale che l'Assemblea Generale deve prima adottare una risoluzione sulla base dell'iniziativa, e quindi procedere al voto" ha detto il diplomatico.

Ricordiamo che la Palestina attende lo status di osservatore nell'ONU da 65 anni, dal momento esatto in cui il suo territorio è stato diviso. Il principale ostacolo all'ammissione della Palestina è Israele, o meglio gli Stati Uniti e i suoi due alleati e membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Francia e Regno Unito.

Secondo Jevremovic, anche se il Kosovo diventerà osservatore, ciò non significa che la Serbia sia obbligata a riconoscere l'indipendenza della sua regione meridionale. Egli rileva che questo status non conferisce al territorio il diritto di partecipare al voto e di prendere decisioni.

"Allo stesso tempo non si può dire che questa sia solo una formalità, dal momento che questo status aprirebbe le porte di Pristina alle organizzazioni internazionali, così come ad ulteriori opportunità di fare pressione per i loro interessi o contro gli interessi della Serbia".

Anche Berlino non nasconde la sua intenzione di estorcere a Belgrado e Pristina entro la fine dell'anno la firma di un accordo vincolante sulla normalizzazione delle relazioni. E in questo la Germania è pienamente sostenuta dagli Stati Uniti.

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Tags:
Politica Internazionale, politica estera, decisione politica, guerra in kosovo, Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Sputnik, ONU, Kosovo, Serbia
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