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    Higinio Polo: lo spagnolo che ha predetto l'attuale situazione geopolitica globale

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    Higino Polo diversi anni fa aveva predetto l’attuale situazione critica nelle relazioni diplomatiche mondiali. Ne aveva parlato nel suo libro “USA: el Estado delincuente” che fu pubblicato nel 2004.

    Nel libro Polo scrive che Washington conduce "una politica estera aggressiva col fine di consolidare un nuovo dominio planetario che mette a rischio la pace sulla Terra". Per raggiungere questo obiettivo gli Stati Uniti sono pronti anche a violare "i trattati internazionali e a ignorare l'Organizzazione delle Nazioni Unite", allo stesso tempo "arrogandosi il privilegio di giudicare il resto del mondo secondo i propri criteri e le proprie decisioni strategiche".

    "Senza dubbio ancora oggi si può affermare che gli USA si comportano come un vero e proprio stato criminale" ha detto Polo in una intervista con Sputnik Mundo, indicando in questo contesto "un intera serie di azioni aggressive e tentativi di destabilizzazione contro governi di diversi paesi" che Washington ha iniziato già dal 2004.

    Le guerre in Siria, Libia e Yemen, la destabilizzazione del Venezuela, i colpi di stato in Brasile e in Ucraina nonché le minacce alla Corea del Nord e le tensioni nel mar Cinese meridionale sono alcuni degli esempi presi in considerazione dagli interlocutori.

    Secondo Polo, che ha anche un dottorato in ricerca in Storia moderna e contemporanea con una laurea presso l'Università di Barcellona e autore di numerose opere e saggi su questioni politiche, la caduta dell'URSS ha portato alla fine del mondo bipolare, usato dagli Stati Uniti come pretesto per occupare nuove nicchie nel mondo e provocare nuove guerre e conflitti in diverse parti del mondo.

    "Il mondo bipolare era caratterizzato da una predominanza strategico-militare degli Stati Uniti e dell'Unione Sovietica, naturalmente non era sicuro, ma allo stesso tempo era prevedibile".

    Secondo gli esperti la sicurezza e la prevedibilità erano garantite in gran parte garantito dal Trattato ABM firmato nel 1972 tra Mosca e Washington per impedire la proliferazione di armi nucleari, da cui gli Stati Uniti si sono ritirati unilateralmente nel 2002.

    Egli ha ricordato che la decisione è stata presa da George W. Bush, la cui politica è stata proseguita da Barack Obama, che non ha mosso un dito per chiudere la base militare di Guantanamo Bay, anche se era una delle sue promesse elettorali.

    Inoltre "le prigioni segrete della CIA in molti paesi europei, africani e asiatici" non sono state chiuse, ma si concentrano invece su questioni come "sostenere i gruppi terroristici" che operano in Siria. La stessa cosa viene attualmente eseguita da Donald Trump, che Polo ha definito un "personaggio grottesco".

    Tuttavia, l'esperto è convinto che "questo mondo unipolare è in condizioni critiche" e che "morirà".

    "Il recente rafforzamento della Russia, anche se è stato lungo e difficile, e, soprattutto, lo sviluppo della Cina dimostra che il mondo non è più unipolare" ha detto l'esperto. Questo è il motivo per cui gli Stati Uniti "ammassano le proprie forze proprio ai confini" della Russia, cercando di ridurla ad una potenza regionale, senza una vera influenza nel mondo.

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    guerra, Destabilizzazione, destabilizzazione, Guerra, Guerra, Consiglio di Sicurezza ONU, NATO, Yemen, Corea del Nord, Libia, Siria, USA
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