10:31 20 Luglio 2018
Una ricostruzione di uomini di Neanderthal

Incredibile: Homo sapiens si è incrociato con l’Homo di Denisova

© AP Photo / Martin Meissner
Mondo
URL abbreviato
1171

L’Homo Sapiens si è incrociato con l’Homo di Denisova almeno due volte. Questo è il risultato di uno studio descritto in un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Cell da un gruppo guidato da Sharon Browning della Washington University di Seattle.

L'Homo di Denisova è una specie (o sottospecie) di uomo che prende il nome dalla grotta di Denisova in Altai. Sono stati trovati utensili in pietra, oltre a diversi denti e una falange. La datazione dei resti ha mostrato che hanno 30-35mila anni. Gli utensili apparivano tipicamente neanderthaliani ma non differivano troppo dalle creazioni dei Sapiens.  

Nel 2010, grazie al DNA estratto da queste ossa, è stato decifrato il genoma del Denisova. L'analisi ha mostrato che esiste un ramo dell'umanità separato dagli uomini di Neanderthal, e dall'Homo sapiens.

Gli scienziati hanno anche scoperto che i gli uomini di Denisova una volta si sono incrociati con la nostra specie.

"Quello che era già noto, è che gli individui Oceania, in particolare gli abitanti della Papua hanno una notevole quantità di sangue dell'Homo di Denisov" dice Browning. "I genomi di papuani moderni contengono circa il 5% dei geni dell'Homo di Denisova".

In misura minore, i geni dell'uomo di Denisov sono presenti negli abitanti dell'Asia meridionale e orientale. In precedenza si pensava che i "sapiens" si fossero incrociati con l'Homo di Denisova una sola volta, e che dall'Asia, questi geni sono stati portati dai migranti dall'Oceania.

La squadra di Browning dubitava di questa teoria. Gli scienziati hanno avviato un nuovo studio, basato sui dati di grandi progetti sullo studio del genoma degli esseri umani moderni: UK10K, 1000 Genomi e Simons Genome Diversity Project. Gli autori hanno sviluppato un proprio metodo per confrontare i genomi per confrontare il DNA dei nostri contemporanei con quello estratto dalle ossa degli antichi antenati. I ricercatori hanno analizzato i geni di oltre 5.600 rappresentanti della popolazione di Europa, Asia, America e Oceania.

Si è constatato che i contatti dell'Homo sapiens con l'Homo di Denisova non si sono limitati ad un solo incontro. Relazioni sessuali tra rappresentanti di diversi rami dell'umanità hanno contribuito al genoma almeno due volte.

Il fatto che gli abitanti di Oceania e Asia orientale abbiano ereditato dall'Homo di Denisova frammenti di DNA diversi, indica che ci sono stati due diversi incroci. Le differenze del genoma papuano dell'Homo di Denisova sono particolarmente evidenti nei giapponesi, così come nei rappresentanti dell'etnia Han in Cina.

"Si presume che l'ibridazione con l'Homo di Denisova sia avvenuta poco dopo che gli umani hanno lasciato l'Africa circa 50.000 anni fa, ma non sappiamo dove è successo"  dice Browning.

Gli autori suggeriscono che gli antenati degli abitanti dell'Oceania, potrebbero essersi incrociati con l'Homo di Denisova a sud, e con gli antenati degli asiatici orientali a nord.

I ricercatori hanno in programma di studiare ulteriormente il genoma di persone moderne, tra cui i popoli indigeni d'America e Africa, per fornire un quadro più completo dei legami familiari dell'uomo moderno.

Ricordiamo che "Vesti.Nauka" (nauka.vesti.ru) in precedenza ha scritto su una specie di "Homo" sconosciuto trovato tra gli antenati dell'Homo di Denisova, e delle eventuali tracce di queste persone sull'isola di Sulawesi e di un altra forma umana misteriosa, osservata nel DNA delle isole del Pacifico.

 

Correlati:

Scienziati russi realizzano modello virtuale di Homo sapiens vissuto 30mila anni fà
La selezione naturale ha allontanato i "geni dell'alcolismo" da africani e asiatici
Tags:
Scienza e Tecnica, ricerca scientifica, scienza, scienza, Ricerca scientifica, Asia, Mondo
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik