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    Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov

    Capo diplomazia russa consiglia alla gente di non leggere i giornali occidentali

    © Sputnik . Evgeny Biyatov
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    Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov crede che la propaganda occidentale stia diventando più rozza e insolente.

    "Mikhail Bulgakov scriveva: "Non leggete i giornali sovietici del mattino." Ora viviamo in un mondo dove non serve leggere i giornali occidentali. Viene tutto schematizzato in un modo propagandistico rozzo. Si manipola l'opinione pubblica," — ha detto Lavrov in un'intervista con una radio pubblica del Kazakistan.

    Secondo il capo della diplomazia russa, queste valutazioni trovano riscontro in varie situazioni, "che si tratti della Ghouta Orientale o di qualsiasi azione assolutamente inimmaginabile relativa all'avvelenamento a Londra di un'altra persona insieme a sua figlia."

    Alla fine di febbraio il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov aveva denunciato che nelle zone della Siria controllate dai gruppi ribelli fedeli alla coalizione occidentale anti-ISIS a guida americana si registra una situazione umanitaria disastrosa e le stesse aree sono diventate una sorta di "buchi neri su cui sanno poco o nulla le stesse autorità siriane e gli osservatori internazionali".

    "La propaganda occidentale, purtroppo, da un lato è più rozza, dall'altro è più insolente. La persona comune viene martellata con frasi ripetitive e pregiudizi, senza analisi," — ha detto Lavrov.

    Ha inoltre ricordato che, quando veniva implementata l'operazione per liberare Aleppo est dalle forze siriane e russe, gli stessi media occidentali — giornali, televisione, portali web — si sgolavano denunciando il disastro umanitario.

    "Quando c'è stata l'operazione della coalizione americana per la liberazione di Mosul in Iraq e poi di Raqqa in Siria, "queste grida non si sono sentite. "Ma se ora confrontiamo a mentre fredda queste operazioni (Aleppo Est, Raqqa, Mosul), né a Raqqa nè Mosul c'erano corridoi umanitari, non erano state create le condizioni per permettere ai civili di lasciare le zone di guerra. Non pensavano a come fornire gli aiuti umanitari", ha ricordato il ministro degli Esteri russo.

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    Tags:
    Giornalismo, Russofobia, Propaganda, Politica Internazionale, Società, Occidente, mass media, Sergej Lavrov, Russia
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