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    Una Brexit calcistica: chi sostituirà l’Inghilterra se boicotterà i Mondiali 2018

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    Le voci circa il possibile boicottaggio dell’Inghilterra ai campionati del mondo di calcio in Russia sono sempre più numerose. Nel caso dovesse accadere, chi sceglierà la FIFA per sostituire l’Inghilterra?

    L'avvelenamento dell'ex dipendente dei servizi segreti sovietici Sergey Skripal negli ultimi giorni ha messo in subbuglio il mondo del calcio. All'inizio, il Ministro degli esteri britannico Boris Johnson ha minacciato la Russia di un boicottaggio della Coppa del Mondo. Poi il Primo Ministro Theresa May ha sottolineato che la questione del boicottaggio è considerata una delle possibili misure contro la Russia.

    Annunciando il boicottaggio del più grande evento calcistico quadriennale l'Inghilterra danneggerà solo se stessa: i tifosi saranno privati della vacanza, i giocatori perderanno la partecipazione onestamente guadagnata e la possibilità di vincere il trofeo, e la squadra nazionale potrebbe essere squalificata per i successivi tornei. In caso di rifiuto, i britannici violeranno la regola FIFA secondo cui "tutte le associazioni che partecipano al torneo sono obbligate a giocare a tutte le partite finché non sono eliminate dai Mondiali".

    Cosa succede se l'Inghilterra boicotta i Mondiali? A questa domanda risponderà alla FIFA. L'articolo 3 del regolamento della Coppa del Mondo 2018 afferma che uno dei compiti del comitato organizzatore del torneo è "sostituire le associazioni che si sono rifiutate di partecipare ai Mondiali".

    L'articolo 7 recita:

    "Se una federazione si rifiuta di partecipare al torneo o ne è esclusa, il comitato organizzatore prende una decisione esclusivamente a sua discrezione e prende tutte le misure necessarie. In particolare, il comitato organizzatore può sostituire questa associazione con un'altra".

    Quindi, nel caso di un ritiro degli inglesi, la FIFA invierà molto probabilmente un invito a un'altra nazionale, sebbene possa lasciare tre squadre nel Gruppo G — Belgio, Panama e Tunisia. Il precedente c'è già stato: prima della Coppa del Mondo del 1950 in Brasile, India e Francia si erano rifiutati di partecipare a causa dell'eccessivo costo del volo, e la FIFA lasciò i propri gruppi troncati. All'epoca c'era troppo poco tempo per organizzare le sostituzioni.

    E nel 1992, appena dieci giorni prima dell'inizio dei Campionati Europei, la Jugoslavia era stata esclusa dalla lista dei partecipanti a causa della situazione di disagio in quel momento, e la Danimarca prese il suo posto. I danesi arrivarono ​​secondi nel gruppo di qualificazione con la Jugoslavia, quindi furono la scelta logica di diritto. Con sorpresa, i danesi vinsero gli Europei.

    Le possibili sostituzioni

    La storia del 1992 mostra come nessuna nazionale rifiuta di recarsi ad un grande evento sportivo. La questione è se la FIFA possa scegliere.

    Opzione N°1: Slovacchia

    La nazionale slovacca era nel gruppo di qualificazione con gli inglesi, quindi può contare sulla proposta della FIFA. Gli slovacchi non sono stati fortunati: hanno finito dopo l'Inghilterra, ma non sono entrati negli spareggi, perché si sono rivelati la squadra peggiore tra i secondi.

    Opzione N°2: Cile

    Finalista della scorsa Confederation Cup si trova al decimo posto classifica FIFA. Ma i sudamericani non sono parte dell'Europa, e certamente questo sarà un ostacolo: l'equilibrio dei rappresentanti dei continenti non può essere violato.

    Opzione N°3: Italia

    Per l'esclusione dai Mondiali dei quattro volte campioni del mondo ha pianto metà del pianeta. È ancora difficile credere che l'Italia non verrà in Russia, ma il boicottaggio dell'Inghilterra potrebbe correggere tale situazione. Oggi gli italiani occupano il 14° posto del classifica FIFA, il più alto tra le squadre europee che non si sono qualificate per la Coppa del Mondo 2018.

    Opzione N°4: Mini-torneo

    Formalmente, sono quattro le squadre più vicine alla Coppa del Mondo tra le nazionali europee che hanno perso agli spareggi: Italia, Irlanda, Irlanda del Nord e Grecia. Perché non organizzare un mini-torneo tra queste? Se si provasse, si potrebbe persino arrivare alla pausa di marzo per le partite delle nazionali. E se all'Irlanda del Nord verrà vietata la partecipazione, allora al torneo potrà partecipare la Slovacchia.

    E gli alleati dell'Inghilterra?

    Il Times ha scritto che il Regno Unito ha chiesto anche ai suoi alleati di boicottare i Mondiali: Australia, Polonia e Giappone. Al posto dell'Australia potrebbero dunque giocare o l'Honduras o la Siria. Questo perché l'Honduras, che sarebbe prima di diritto dopo l'Australia, rappresenta un altro continente, e sempre in virtù dell'equilibrio dei continenti allora si potrebbe passare alla zona asiatica, dove l'Australia ha sconfitto la Siria. L'opzione con la Nuova Zelanda non dovrebbe essere considerata, infatti formalmente questa e l'Australia giocano in diverse confederazioni.

    I giapponesi sono i vincitori del loro gruppo di qualificazione e hanno evitato gli spareggi. In quel gruppo, l'Arabia Saudita è arrivata seconda, terza la suddetta Australia e la quarta è stata la nazionale degli Emirati Arabi Uniti. Il quarto posto nel gruppo di qualificazione della zona della Confederazione Asiatica del Calcio non dà diritto a nulla, quindi i giocatori degli Emirati riceveranno un onore speciale.

    Per sostituire la Polonia la maniera più semplice sarebbe allora invitare al loro posto il Montenegro. La Danimarca nel '92 in questo gruppo di qualificazione arrivò al campionato del mondo attraverso gli spareggi, e la Yugoslavia occupò il terzo posto. Ma la FIFA può essere guidata dalla classifica e scegliere la squadra più forte di quelle che non hanno raggiunto la Russia nel modo classico. Inoltre, la Polonia è capogruppo. Se immaginate che l'Italia prenda il posto dell'Inghilterra, la Polonia verrebbe rimpiazzata dal Galles o dall'Olanda. I polacchi sono in alto nella classifica, potrebbero non essere ammessi in Russia dal governo britannico e dunque si aprirebbe la strada per l'Olanda.

    Quindi, anche sulla carta, la ridistribuzione dei posti ai Campionati del Mondo sembra problematica, ma in realtà tutto sarà ancora più difficile. Per non parlare del fatto che tifosi e calciatori di Inghilterra, Polonia, Giappone e Australia si opporranno alle decisioni dei leader dei loro paesi. Molti fan dovranno restituire i biglietti (a proposito, questo può essere fatto legalmente proprio sulla piattaforma ufficiale FIFA). E ci sono abbastanza acquirenti in questi paesi: nell'ultima fase delle vendite, sono stati venduti 15.906 biglietti tra gli australiani, 14.890 tra gli inglesi e 13.686 tra i polacchi. È improbabile che siano felici del boicottaggio.

    Pertanto, è meglio non arrivare a questo, Mr. Johnson e Mrs. May.

     

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    calcio, Relazioni Internazionali, avvelenamento, Mondiali, Mondiali di calcio 2018, FIFA, Sergei Skripal, Boris Johnson, Theresa May, Inghilterra, Russia
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