02:53 21 Settembre 2018
MI5 foil seven terror attacks by reading suspects minds

Ex ufficiale MI5 su caso Skripal: media si giocano la carta “è colpa dei russi”

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In una intervista speciale con Sputnik l'ex ufficiale dei servizi segreti britannici, MI5, Annie Mashon, parla della bufera mediatica sul caso Skripal.

Sputnik: guardando alle attuali relazioni politiche tra Russia e Gran Bretagna, non vi sembra che la scelta commettere un omicidio in questo momento sia un po sospetta? Si ritiene collaborasse con il MI5 (servizi segreti britannici).    

Annie Mashon: sono completamente confusa da questo. L'ho detto dall'inizio. Ci sono tre cose che la polizia e i servizi di intelligence dovrebbero fare prima di tutto, e questa è la prima cosa che avrebbero dovuto fare: trovare testimoni e controllare le telecamere a circuito chiuso; la seconda è analizzare la sostanza, che sembra abbiano già fatto; e la terzo, soprattutto, trovare il motivo del crimine.

Stava spiando per l'MI5 durante il suo lavoro in Russia e fu catturato. Fu processato, condannato e mandato in prigione. Poi è stato graziato e rimandato nel Regno Unito sotto la tutela del MI6 durante uno scambio di spie nel 2010. Quindi, dopo aver passato tutto questo, avrebbe dovuto raccontare tutte le informazioni segrete ai russi per poi fare rapporto al MI6 immediatamente dopo l'arrivo nel Regno Unito. Quindi, considerando ciò che è accaduto in relazione al suo passato mi pare un pò ingiusto.

Sputnik: c'è una qualche spiegazione di questo omicidio a esclusione di puntare il dito contro la Russia senza solide prove?

Annie Mashon: la maggior parte dei media hanno subito puntato tutto sul tema "è colpa dei russi". L'ironia sta nel fatto che persino il Ministro degli interni Amber Rudd ha cercato di convincerli di rallentare il ritmo e dare alla polizia la possibilità di svolgere il loro lavoro prima sparare a zero sulle conclusioni.

Hanno già senza dubbio stabilito quale sostanza sia stata usata per l'omicidio, che è risultato essere un agente nervino, sviluppato dai russi più di 30 anni fa. Ma questo non significa che gli unici a possedere queste sostanze siano i russi, perché ci sono sempre disertori, e dico questo non per motivi di cospirazione, ma sulla base della storia di problema.

Come ricordate, dopo l'attacco dell'11 settembre, diverse lettere contenenti spore di antrace furono inviate ad alcuni politici e leader dei media nazionali in tutta l'America. Di conseguenza, 5 persone sono morte, 17 ferite. Nessuno in realtà ha scoperto da dove sono stati inviate, e anni dopo, a seguito delle indagini, è emerso che questo farmaco è stato appositamente fabbricato in un laboratorio in uno stabilimento americano. La colpa di ciò è stata addossata a uno dei disertori, che lavorava lì e aveva le sue ragioni per commettere un tale crimine. Questo è anche possibile. Solo perché l'autorità militare è coinvolta nella questione non significa che lo stato persegua una sorta di obiettivo.

Sputnik: Quali sono secondo Theresa May i possibili sviluppi degli eventi?

Annie Mashon: ha lanciato il guanto di sfida e l'ambasciata russa è stata costretta a spiegare perché la Russia non ha nulla a che fare con questo crimine. A mio parere, è stato piuttosto sconsiderato da parte del primo ministro fare dichiarazioni del genere. Finché i russi non sapranno quali sono le presunte prove contro di loro, come possono effettivamente rispondere?

L'ironia è che un paio di giorni fa, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha offerto assistenza nelle indagini. Ma nei limiti di ciò che la Gran Bretagna può fare, le loro opportunità sono fortemente limitate, e non credo che intimidiranno molto la Russia. Essi possono espellere alcuni diplomatici russi e si possono rifiutare di partecipare alla prossima Coppa del Mondo, e, secondo indiscrezioni, potrebbero organizzare un attacco informatico contro la Russia, ma è un modo pericoloso in vista delle prossime elezioni presidenziali alla fine della settimana. Perché in risposta, i russi possono dire: "La Gran Bretagna sta interferendo nella procedura democratica delle elezioni del nostro presidente". Quindi, a mio parere, in questa situazione si sta correndo troppo. È necessario attendere la conferma ufficiale sul quale sia il motivo del crimine e chi sia il suo esecutore diretto.

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