19:19 22 Giugno 2018
Teschio

Strani teschi allungati rivelano l'esistenza di donne migranti nel Medio Evo

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Gli archeologi si aspettavano di vedere segni di contatti tra la popolazione locale ed i soldati romani, cosa che si sarebbe riflettuta nel genoma, ma non è accaduto.

Un gruppo di ricercatori ha studiato i resti di persone arrivate negli insediamenti rurali della Germania tra il V-VI secolo, scoprendo che tra i migranti non c'erano solo uomini, ma anche donne.

Di solito le migrazioni su lunga distanza venivano compiute dagli uomini per esplorare nuovi territori, conquistare il potere e sviluppare nuovi Stati. Le donne migravano su distanze ravvicinate, per esempio dopo il matrimonio si trasferirono nel villaggio dei loro mariti, ha raccontato Jean-Jacques Ublan dell'Istituto di antropologia evolutiva "Max Planck" di Lipsia (Germania).

I teschi ritrovati hanno dimostrato che le donne potevano arrivare in Germania dai territori della Bulgaria moderna, della Grecia settentrionale e della Romania. Gli scienziati hanno esaminato circa 40 resti di persone sepolte tra il V e il VI secolo in Baviera vicino ai fiumi Danubio e Isar.

Gli archeologi si aspettavano di vedere segni di contatto tra la popolazione locale ed i soldati romani. Ma nei luoghi di sepoltura sono stati trovati i resti di persone che avevano la pelle chiara ed i capelli biondi.

Tags:
migranti, Storia, Scienza e Tecnica, Europa
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