00:54 21 Giugno 2018
Brexit

Segretario generale UKIP confuta accuse di ingerenza russa in Brexit

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Come nel caso delle elezioni americane, continuano a persistere le accuse dell’ingerenza russa nel referendum per la Brexit, nonostante non siano state fornite prove che dimostrino che l’ingerenza sia avvenuta davvero.

Il segretario generale del Partito per l'indipendenza del Regno Unito (UKIP), Paul Oakley, ha discusso con il corrispondente di Sputnik, Suliman Mulem, le accuse di ingerenza russa nel referendum per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

"Sciocchezze. Ogni accusa è stata irragionevole e ridicola", ha risposto Paul Oakley alla domanda se la Russia abbia avuto qualcosa a che fare nel  persuadere gli inglesi a votare per la secessione dall'UE.

Le autorità russe negano qualsiasi tipo di ingerenza nel referendum o negli affari interni di altri paesi.

Le affermazioni sulla presunta ingerenza vengono principalmente fatte dai partiti e i politici pro-europa, i quali sono scontenti del risultato del referendum.

Vale lo stesso per quelli che accusano la Russia di aver interferire nell'elezione del presidente americano: tutti sono per lo più membri del Partito Democratico, la cui candidata, Hillary Clinton, ha perso contro Donald Trump.

"Proprio come i soldati giapponesi che hanno rifiutato di arrendersi dopo la fine della seconda guerra mondiale, i sostenitori europeisti non si rendono conto di aver perso in questa battaglia. Non riescono a capire che la loro campagna per diffondere bugie e seminare il panico non potrebbe giustificare e non essere all'altezza delle aspettative. Possono solo essere compatiti" ha aggiunto Oakley.

Il governo ha avviato un'indagine sulle accuse, guidata da Damian Collins, ma Simon Milner, il portavoce britannico per l'agenzia di comunicazione 89up, ha affermato che tutto ciò che hanno trovato era un "attività minima" dei media russi in relazione alla Brexit.

"I nostri investigatori hanno cercato segni di attività coordinate della Russia relative al referendum britannico, come le pubblicità per residenti del Regno Unito in preparazione del voto. Il team investigativo non ha trovato account o pagine web aggiuntivi, coordinate e collegate alla Russia che pubblicizzino al pubblico britannico sul referendum al momento opportuno, fatta eccezione per l'attività minima rilevata in precedenza", ha dichiarato Simon Milner al Comitato speciale sulla tecnologia digitale., cultura, media e sport all'inizio di quest'anno.

La Gran Bretagna ha votato per uscire dall'Unione Europea con un referendum nazionale a metà 2016. Quasi il 52% di coloro che hanno votato ha sostenuto l'uscita della Gran Bretagna dall'unione politica ed economica con l'Europa. Secondo il piano, la Gran Bretagna deve ritirarsi ufficialmente dall'UE alla fine di marzo 2019, esattamente due anni dopo che il governo ha deciso di ricorrere al suo diritto di ritirarsi conformemente al 50° articolo del Trattato sull'Unione Europea.

I negoziati tra il Regno Unito e l'UE stanno concordando le condizioni di uscita e il periodo di transizione, sebbene sussistano ancora numerosi ostacoli, come la questione del confine tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

 

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Politica Internazionale, Ingerenze, accusa, brexit, accuse, Brexit, UE, UKIP, Regno Unito
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