23:17 17 Novembre 2018
Ghouta orientale

Damasco denuncia preparativi per false flag con armi chimiche

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I ribelli della Ghouta orientale intendono perpetrare un attacco chimico per poi incolpare le forze governative siriane, ha riferito oggi ai giornalisti il vice ministro degli Esteri siriano Faisal Mekdad.

"Abbiamo ricevuto informazioni secondo cui i ribelli della Ghouta orientale sarebbero intenzionati a realizzare un attacco chimico a Khan Al-Shari. I terroristi di Tahrir al-Sham intendono sacrificare alcune donne per ottenere un'ampia risonanza mediatica. Questa messinscena potrebbe avvenire domenica 11 marzo".

Secondo il diplomatico siriano, Damasco non ha mai respinto la commissione dell'OPCW (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche — ndr) per condurre indagini sul territorio nazionale.

"Le porte della Siria sono sempre aperte alle organizzazioni internazionali che svolgono le indagini. In realtà sono pervenute decine di richieste da varie commissioni d'inchiesta. Non è stata mai respinta nessuna, non sono stati creati ostacoli per qualsiasi sopralluogo in qualunque parte della Siria. Ma alla fine non hanno fatto nulla. Questo è il problema ", ha aggiunto.

Secondo Mekdad, la commissione dell'OPCW non crede ai risultati delle indagini del governo siriano sugli attacchi chimici avvenuti nel Paese, tuttavia gli investigatori dell'organizzazione internazionale non sono mai venuti in Siria con l'obiettivo di constatare lo stato delle cose.

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Terrorismo, Geopolitica, Occidente, Politica Internazionale, Armi chimiche, Opposizione siriana, crisi in Siria, Esercito della Siria, Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche - OPAC, Siria
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