03:05 14 Aprile 2021
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La coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti respinge le accuse delle Nazioni Unite per la morte di 150 civili durante il raid del 20 marzo 2017 presso una scuola in prossimità della città siriana di Raqqa. Lo ha riferito un rappresentante della coalizione.

"Sulla base di tutte le informazioni fornite, compreso il video ripreso dai sistemi di fuoco, non abbiamo dati robusti per dire che l'attacco aereo ha provocato vittime civili," — Sputnik riporta le parole del rappresentante della coalizione occidentale anti-ISIS.

Ieri era stato presentato l'ennesimo rapporto della commissione indipendente che indaga le violazioni dei diritti umani in Siria dall'8 luglio 2017 al 15 gennaio 2018. Il documento dice che la coalizione guidata dagli Stati Uniti ha violato il diritto umanitario durante la liberazione di Raqqa, in particolare perché nei bombardamenti ha ucciso 150 civili.

Nell'aprile 2017 l'organizzazione per i diritti umani Syrian Network for Human Rights aveva riferito che la coalizione statunitense aveva ucciso il mese prima più civili siriani che combattenti dell'ISIS.

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Tags:
Diritti Umani, Politica Internazionale, Giustizia, Crimini di guerra, Bombardamenti in Siria, ONU, Coalizione USA anti ISIS, USA, Siria, Raqqa
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