18:50 16 Luglio 2018
Panorama di Budapest, Ungheria.

Ministro Esteri ungherese: l'Ucraina ha pugnalato alle spalle l'Europa

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Il ministro degli esteri ungherese Peter Siyarto ha criticato la decisione della Corte costituzionale ucraina di abrogare la legge sui fondamenti della politica linguistica di stato. La sua dichiarazione è pubblicata sul sito web del ministero.

"Una serie di azioni correlate è iniziata con la legge sull'istruzione, ha continuato con gli attacchi alla sede della Società di cultura ungherese della Transcarpazia, e ora ha raggiunto il suo apogeo con l'abrogazione della legge sulla lingua che permetteva alle minoranze di usare la loro lingua natia", ha detto Siyarto notando che questa situazione sarebbe impossibile in uno stato di diritto.

L'Ucraina si aspetta solidarietà dall'Europa e allo stesso tempo la colpisce alle spalle con tali azioni, ritiene Siyarto. Il ministro ha sottolineato che Budapest non sosterrà il desiderio di Kiev di integrarsi con l'Europa fino a quando non verranno ripristinati i diritti delle minoranze.

Le tensioni nei rapporti tra paesi sono emerse sullo sfondo delle discussioni sulla legge ucraina sull'educazione, che, tra le altre cose, riduce notevolmente la possibilità dell'istruzione in altre lingue.

La legge sui principi fondamentali della politica linguistica di Stato, adottata nel 2012, prevedeva la possibilità di utilizzare ufficialmente le lingue regionali, vale a dire quelle usate da più del 10% della popolazione della rispettiva regione. Il parlamento ucraino ha votato per abolirla poco dopo il cambio di potere nel 2014, e il 28 febbraio 2018 la Corte costituzionale l'ha definita incostituzionale.

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Tags:
critica, minoranze, lingua, Ucraina, Ungheria
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