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    A Russian Su-57 (T-50) multipurpose fighter jet of the fifth generation at the International Aviation and Space Salon MAKS-2017 in Zhukovsky

    Esperto: invio Su-57 in Siria normale prassi dei test

    © Sputnik . Evgeny Biyatov
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    L’entrata in servizio del nuovo caccia russo Su-57 in Siria è una pratica normale, comune a tutte le principali potenze militari, che vogliono provare i loro armamenti avanzati in condizioni di combattimento reali, ha detto a Sputnik il presidente dell'Accademia delle Questioni Geopolitiche, dottore in scienze militari, Konstantin Sivkov.

    In precedenza, il Ministro della difesa russo e generale dell'esercito Sergey Shoygu ha detto ai giornalisti che due, caccia Su-57 sono stati portati in Siria dove stanno conducendo un ​​programma di test, tra cui prove di combattimento.

    "E una prassi normale in qualsiasi paese, inviare i suoi armamenti più recenti nelle zone di guerra per identificare i punti di forza e di debolezza e fare gli aggiornamenti necessari" ha detto Sivkov.

    Rispondendo alla domanda, se dei test positivi accellereranno l'entrata in servizio del caccia Su-57, il portavoce ha sottolineato che un tale scenario è molto probabile.

    Il Su-57 (precedentemente noto come PAK FA) è un caccia russo di quinta generazione. Ha volato per la prima volta nel 2010. Come riportato in precedenza dal capo della United Aircraft Corporation, Yuri Slyusar, il primo lotto di 12 caccia dovrebbe essere consegnato all'aviazione russa nel 2019.

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    Armamenti, su-57, armamenti, corsa agli armamenti, conflitto armato, Il Ministero della Difesa, Sergey Shoygu, Siria, Russia
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